CALTANISSETTA. La poesia, il valore dell’ascolto e la capacità delle parole di creare vicinanza. Sono stati questi i temi al centro della presentazione di Abbassa la voce…, il libro di Sergio Buttigè, che si è svolta il 3 novembre alla Biblioteca Scarabelli di Caltanissetta. Un incontro quasi intimo, caratterizzato da un dialogo intenso e interessante, letture, musica e momenti di condivisione con il pubblico.
La serata, realizzata con il supporto organizzativo di Mariangela Galante, amica dell’autore, si è svolta in una Biblioteca Scarabelli particolarmente suggestiva, uno spazio riqualificato e restituito alla città, che rappresenta oggi un importante luogo di incontro culturale. Per Buttigè, inoltre, tornare in questo luogo ha avuto un significato personale: proprio alla Scarabelli aveva dedicato la propria tesi di laurea, una coincidenza che ha reso l’appuntamento ancora più significativo.
Ad aprire l’incontro è stata Federica Falzone, con un’introduzione capace di legare i diversi temi della serata e accompagnare il pubblico dentro le suggestioni del libro. È seguito il dialogo tra l’autore e Pasquale Tornatore, un confronto ricco di spunti, riflessioni e passaggi che hanno permesso di approfondire il senso dell’opera e il rapporto tra poesia, emozioni e comunicazione. La presentazione è stata preceduta dai saluti di Luca Miccichè, presidente della Pro Loco di Caltanissetta, che ha voluto sottolineare quanto la città abbia bisogno di occasioni del genere e di conoscenza dei propri siti.
Le letture di Sefora Edith Bello, accompagnate dalle musiche di Damiano Gentile, hanno dato voce alle pagine del libro. A rendere ancora più vivo l’incontro sono state anche le letture spontanee di alcuni partecipanti, che hanno scelto di condividere con la sala parole e passaggi particolarmente significativi. È emerso soprattutto il messaggio che attraversa l’opera: la poesia come linguaggio capace di avvicinare, anziché separare. Abbassare la voce non significa rinunciare a farsi ascoltare, ma trovare un modo diverso per arrivare agli altri. Significa concedersi il tempo di ascoltare, riconoscere le emozioni e dare valore anche a ciò che spesso rimane inespresso.
La serata si è conclusa con una visita guidata serale della Biblioteca Scarabelli, a cura di Rossano Dinaro, che ha accompagnato i presenti alla scoperta della storia e degli spazi di questo importante patrimonio cittadino, offrendo un’occasione ulteriore per vivere la biblioteca in una dimensione diversa dal consueto. A lasciare il segno, in chiusura, le parole dell’autore: «Abbassa la voce». Ma senza dimenticare un’altra espressione, forse altrettanto importante, con cui continuare a salutarsi e a darsi appuntamento: «A domani».

