Salute

Diodoro Siculo, ad Agira due giornate tra i grandi enigmi dell’antichità: un mosaico
interdisciplinare per interrogare le fonti con gli strumenti della ricerca moderna

Redazione 3

Diodoro Siculo, ad Agira due giornate tra i grandi enigmi dell’antichità: un mosaico
interdisciplinare per interrogare le fonti con gli strumenti della ricerca moderna

Mer, 04/11/2026 - 08:46

Condividi su:

Il 21 e 22 novembre 2026 Agira, città natale di Diodoro Siculo, ospiterà un evento ideato e organizzato dalla Fondazione Franzone con il sostegno e la collaborazione del Comune di Agira e con la collaborazione della Federazione Italiana Club per l’UNESCO e degli enti locali, regionali e nazionali. Convegno di studio e percorso nei luoghi dello storico riuniranno esperti di discipline diverse attorno a una domanda: le informazioni tramandate dalla Biblioteca storica trovano riscontro nella ricerca moderna? Il convegno del pomeriggio di sabato 21 novembre è aperto al pubblico.

Un approccio nuovo: verificare, non sostenere. La novità dell’iniziativa sta nel metodo. L’obiettivo non è dimostrare teorie precostituite, ma verificare se archeologia, geografia, geologia e vulcanologia, storia ed egittologia possano contribuire a comprendere meglio i racconti e le testimonianze di Diodoro.Ogni sessione del convegno è concepita come un grande mosaico interdisciplinare, le cui tessere saranno affidate ai massimi esperti dei rispettivi settori, chiamati a confrontarsi su una serie di domande fondamentali. Nessun relatore avrà il compito di sostenere una teoria: ciascuno fornirà al pubblico gli elementi più aggiornati della propria disciplina, così che, tessera dopo tessera, sia possibile comprendere se e in che misura le informazioni conservate dallo storico siano confermate dagli studi attuali.Il progetto assume il “mýthos” di Diodoro nel suo significato di racconto autorevole, tramandato ed epico, e non come sinonimo di fantasia. Agli esperti spetterà verificare quali elementi di memoria storica, geografica, ambientale o culturale possano essere riconosciuti nelle narrazioni dello storico, distinguendo ciò che è documentato da ciò che resta oggetto di interpretazione.

Le tessere del mosaico: i protagonisti. A guidare il confronto sarà Pietro Colletta, Presidente del Collegio dei Saggi della Fondazione Franzone. Professore associato presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo. Nel doppio ruolo di relatore e moderatore illustrerà l’impostazione metodologica dell’iniziativa e coordinerà il dialogo tra le discipline. Gli esperti chiamati a comporre il mosaico:

  • Paolo Barresi, archeologo, Università Kore di Enna.
  • Claudio Gambino, geografo, Università Kore di Enna.
  • Orazio La Delfa, archeologo.
  • Marco Neri, vulcanologo, INGV Catania.
  • Patrizia Piacentini, egittologa, Università di Milano.
  • Elena Santagati, storica, Università di Messina.

Una rilevanza che supera i confini. Diodoro Siculo appartiene alla storia della cultura universale, e la sua opera, che abbraccia i popoli conosciuti dalle origini alla sua epoca, guarda all’intero Mediterraneo e al mondo antico. L’evento raccoglie questa dimensione: la collaborazione della Federazione Italiana Club per l’UNESCO, la presenza di studiosi attivi in reti di ricerca internazionali, il dialogo tra la Sicilia, l’Egitto e il Mediterraneo antico, il confronto con un vulcano, l’Etna, noto in tutto il mondo. Riportare l’attenzione sullo storico nella sua città natale è un riconoscimento a un’eredità intellettuale che oggi può dialogare con le più moderne metodologie di ricerca.

Sabato 21 novembre: il convegno. La prima giornata si aprirà alle ore 11.30 presso il Municipio di Agira, con il ricevimento da parte del Sindaco e degli Assessori, i saluti istituzionali e la presentazione della Fondazione Franzone e delle finalità culturali dell’iniziativa. Seguirà un pranzo offerto agli esperti, ai giornalisti, ai membri della Fondazione e alle autorità.Alle ore 16.00, nella Chiesa del SS. Salvatore, avrà inizio il convegno, aperto al pubblico. La prima sessione si aprirà con i saluti delle autorità e degli organizzatori e con la presentazione dello scopo dell’evento e della sua impostazione metodologica, quindi con un confronto aperto tra le discipline coinvolte. Dopo un buffet alle ore 17.30, alle 18.00 si terrà la seconda sessione, che partirà dalla sintesi dei temi emersi e proseguirà con nuovi quesiti e confronti multidisciplinari. I lavori si chiuderanno alle ore 19.30 con le considerazioni conclusive, la sintesi dei risultati del confronto interdisciplinare e i ringraziamenti.

Domenica 22 novembre: nei luoghi di Diodoro. La seconda giornata, riservata a esperti, giornalisti, rappresentanti delle autorità e membri della Fondazione Franzone, si aprirà alle ore 10.00 con una visita archeologica guidata, “Nei luoghi di Diodoro – Un viaggio attraverso i secoli”. Ore 10.00 — Visita archeologica guidata nei luoghi di Agira menzionati da Diodoro, con la partecipazione degli esperti, dei giornalisti e dei membri della Fondazione. Il percorso consentirà di mettere in relazione la testimonianza dello storico con la topografia, il paesaggio e le evidenze archeologiche della sua città natale.Ore 12.00 — Palazzo Manmano. La memoria di Diodoro e la storia di Agira. Visita agli ambienti, alle testimonianze e ai materiali custoditi nel Palazzo, con particolare attenzione ai libri di Diodoro e ai documenti riferibili allo storico rinvenuti nel luogo. La visita sarà anche un’occasione per conoscere una parte significativa della storia agirina, creando un collegamento ideale fra l’antica Agyrion e l’Agira delle epoche successive.Nel corso della visita sarà offerta agli esperti, ai giornalisti e ai membri della Fondazione una degustazione di specialità tipiche locali.

Un progetto che guarda oltre l’evento. L’iniziativa rientra nelle finalità istituzionali della Fondazione Franzone, organizzazione senza fini di lucro impegnata nella promozione della cultura italiana e nel dialogo tra filosofia, letteratura, scienza e arte. Le due giornate, una dedicata al confronto tra le competenze, l’altra al rapporto diretto con i luoghi, sono momenti complementari di un percorso di valorizzazione, studio e divulgazione destinato a svilupparsi ben oltre novembre.Perché conservare la memoria del passato non significa limitarsi a custodirla, ma continuare a studiarla, comprenderla e trasmetterla alle generazioni future. Per due giorni Agira diventerà così il punto d’incontro tra storia, scienza, memoria e mito, riportando al centro del dibattito culturale uno degli autori più importanti dell’antichità e interrogando, attraverso le sue pagine, le grandi domande ancora aperte sulle origini della civiltà mediterranea

banner italpress istituzionale banner italpress tv