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Caltanissetta, presentato il Calendario Storico 2027 dei Carabinieri: dodici mesi per raccontare gli sguardi che proteggono

Redazione

Caltanissetta, presentato il Calendario Storico 2027 dei Carabinieri: dodici mesi per raccontare gli sguardi che proteggono

Il colonnello Alessandro Mucci ha illustrato alla stampa le dodici tavole fotografiche di Franco Cappellari. Particolare attenzione al ruolo dei comandanti di Stazione e alla vicinanza dell'Arma ai cittadini.
Ven, 06/11/2026 - 13:37

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CALTANISSETTA – È stato presentato questa mattina, presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta, nella caserma di viale Regina Margherita, il Calendario Storico dell’Arma 2027. A illustrarlo ai giornalisti, in contemporanea con le presentazioni organizzate su tutto il territorio nazionale, è stato il comandante provinciale, colonnello Alessandro Mucci.

“Sguardi che proteggono” è il tema scelto per questa edizione, affidata agli scatti del fotografo Franco Cappellari. Dodici tavole, una per ogni mese dell’anno, che raccontano altrettante componenti dell’Arma attraverso gli occhi delle donne e degli uomini che quotidianamente operano al servizio della collettività.

Nel corso della presentazione, il colonnello Mucci ha spiegato il significato della scelta fotografica, sottolineando quanto lo sguardo sia importante nell’attività di un carabiniere: dall’osservazione della scena di un reato al soccorso di una persona in difficoltà, fino al controllo del territorio. Ma lo sguardo è anche espressione dei valori che accompagnano il servizio nell’Arma: fedeltà, senso del dovere, responsabilità e consapevolezza del rischio.

Ad arricchire il calendario sono i contributi di tre autorevoli firme del giornalismo italiano. Aldo Cazzullo, nella prefazione, ripercorre alcune pagine significative della storia dell’Arma, soffermandosi sulla lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, ricordando il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, le vittime del dovere e i risultati conseguiti nel contrasto alla mafia. Bruno Vespa e Ferruccio de Bortoli accompagnano invece, alternandosi, le dodici tavole fotografiche con riflessioni dedicate ai diversi reparti.

Particolare attenzione è stata riservata dal comandante provinciale alla tavola di febbraio, dedicata all’organizzazione territoriale dell’Arma e, soprattutto, alle Stazioni dei Carabinieri, presidio di sicurezza e punto di riferimento per i cittadini.

Mucci ha ricordato che, dei 22 comuni della provincia di Caltanissetta, ben 21 ospitano una Stazione dei Carabinieri. Una presenza capillare che rispecchia quella nazionale, con oltre 4.500 Stazioni distribuite anche nei centri più piccoli.

Il colonnello ha evidenziato come una delle principali prerogative dell’Arma sia proprio la vicinanza alla popolazione, un rapporto che si costruisce quotidianamente attraverso la presenza dei militari sul territorio, l’ascolto e l’attenzione alle esigenze di ogni singolo cittadino. In questo contesto assume particolare importanza la figura del comandante di Stazione, che rappresenta il punto di raccordo tra l’intera organizzazione dell’Arma e la comunità locale. Una sorta di front office istituzionale, al quale i cittadini possono rivolgersi non soltanto per questioni legate alla sicurezza, ma anche per trovare ascolto, accoglienza e orientamento nelle situazioni di difficoltà.

Un ruolo di prossimità che accomuna tutti i presidi territoriali dell’Arma e che trova un riferimento anche nell’attività quotidiana svolta all’interno del Comando provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta, dove il comandante della caserma è Davide Sciacovelli. Una figura che, nell’ambito delle proprie responsabilità, contribuisce al funzionamento della struttura e a quel rapporto di disponibilità e attenzione verso i cittadini che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’Arma.

È proprio attraverso la presenza quotidiana dei Carabinieri, dai piccoli centri fino al capoluogo, che si consolida un rapporto di fiducia con la popolazione, fatto di conoscenza del territorio, ascolto e interventi spesso silenziosi, lontani dalla visibilità delle grandi operazioni investigative, ma altrettanto importanti per la sicurezza delle comunità.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate anche le altre tavole del calendario, dedicate ai motociclisti del Nucleo Radiomobile, al servizio navale, al Gruppo di Intervento Speciale, ai reparti specializzati negli interventi ad alto rischio, ai Corazzieri, alle unità cinofile, al servizio aereo, ai Carabinieri Forestali e alle diverse specialità investigative e di tutela.

Il Calendario Storico 2027 si conferma così non soltanto una pubblicazione legata alla tradizione dell’Arma, ma anche uno strumento per raccontare ai cittadini la varietà dei compiti svolti dai Carabinieri e, soprattutto, il rapporto di fiducia che ogni giorno si costruisce attraverso la presenza sul territorio.

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