Salute

San Cataldo. Il sindaco Gioacchino Comparato chiede chiarimenti all’Asp di Caltanissetta e alla Regione su attivazione di servizi diagnostici territoriali nelle Case della Comunità

Redazione 1

San Cataldo. Il sindaco Gioacchino Comparato chiede chiarimenti all’Asp di Caltanissetta e alla Regione su attivazione di servizi diagnostici territoriali nelle Case della Comunità

Gio, 05/11/2026 - 22:39

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SAN CATALDO. Il Sindaco di San Cataldo, Gioacchino Comparato, ha inviato una nota formale al Direttore Generale dell’ASP di Caltanissetta e per conoscenza All’Assessore regionale della Salute, al Ministero della Salute e al presidente della Conferenza dei Sindaci della provincia di Caltanissetta, per chiedere un quadro preciso sullo stato dei servizi diagnostici territoriali nella provincia.
Di seguito il testo integrale della nota: Oggetto: Case della Comunità della provincia di Caltanissetta – ricognizione, controllo e attivazione dei servizi diagnostici territoriali – ecografi con modulo Ecocolordoppler, attivazione e funzionamento nelle case di comunità della Provincia di Caltanissetta
Con la presente nota si intende conoscere lo stato di attivazione degli ecografi dotati di tecnologia ecocolordoppler forniti presso le Case di Comunità della nostra provincia. L’occasione nasce dalle segnalazioni ricevute presso la Casa di comunità di San Cataldo, dove parrebbe essere presente un ecografo ecocolordoppler, destinato a consentire l’erogazione di prestazioni diagnostiche a favore della popolazione del territorio, che tuttavia pare non essere utilizzato.

Orbene, sempre a tutela della salute dei cittadini della nostra provincia, parrebbe che tale “inconveniente” riguardi non solo la strumentazione presente presso la casa di comunità sancataldese, ma anche le case di comunità presenti su tutto il territorio provinciale. Le apparecchiature in oggetto risulterebbero inserite nel più ampio programma di potenziamento della dotazione tecnologica territoriale dell’ASP di Caltanissetta e, secondo le informazioni acquisite, tali ecografi dotati di modulo ecocolordoppler sarebbero stati acquistati, installati o destinati alle Case della Comunità della provincia.
Secondo quanto consta a questa Amministrazione (e saremmo felici di essere smentiti) , i servizi di ecografia ed ecocolordoppler, nell’ambito delle Case della Comunità risulterebbero attualmente attivi soltanto presso le sedi di Gela e Caltanissetta, mentre altri territori della provincia, tra cui San Cataldo, e gli altri ancora, non disporrebbero di un’analoga offerta attiva presso le rispettive strutture territoriali, pur essendo stati interessati dall’investimento strumentale o comunque risultando destinatari di servizi territoriali di prossimità;
Con particolare riguardo alla Casa della Comunità di San Cataldo, ad esempio, l’ecografo non risulterebbe impiegato per l’intero ventaglio delle prestazioni potenzialmente eseguibili, in ragione, secondo le informazioni acquisite, della mancata assegnazione di un adeguato monte ore specialistico e/o della mancata individuazione degli specialisti necessari all’esecuzione e alla refertazione degli esami.
La presenza di un’apparecchiatura non accompagnata da personale, ore specialistiche, incarichi, agende e procedure di accesso non equivale alla concreta disponibilità della prestazione per l’utenza. In tal senso, infatti, la concentrazione dei servizi in un numero limitato di sedi impone agli utenti degli altri territori spostamenti, maggiori difficoltà di accesso e, in alternativa, il ricorso a prestazioni private a pagamento, con particolare disagio per le persone anziane, fragili, non autosufficienti o prive di adeguate risorse economiche. Pertanto, si chiede di verificare se le apparecchiature presenti nelle diverse Case della Comunità siano effettivamente utilizzabili, collaudate, manutenute e accompagnate dalle competenze professionali, dalle ore specialistiche e dalle agende necessarie per l’erogazione delle singole prestazioni. Alla luce di quanto detto, con la presente (anche nella sua qualità di consigliere del Consiglio del Libero Consorzio Provinciale di Caltanissetta), nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali, chiede all’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta, per quanto di rispettiva competenza, di voler fornire un quadro provinciale completo, aggiornato e documentato, relativo a tutte le Case della Comunità della provincia di Caltanissetta e alle altre strutture territoriali eventualmente interessate, indicando per ciascuna sede:
gli ecografi acquistati, consegnati, installati e attualmente presenti;
lo stato di collaudo, funzionalità, manutenzione e assistenza tecnica;
le eventuali autorizzazioni, verifiche di sicurezza, requisiti strutturali, tecnologici e
organizzativi necessari per l’esercizio delle attività;
le prestazioni di ecografia, ecocolordoppler ed ecocardiografia attualmente attive e quelle non ancora attivate;
gli specialisti incaricati, le relative competenze, il numero di ore assegnate e la distribuzione temporale delle attività;
le agende di prenotazione, i canali di accesso, i tempi di attesa e il numero indicativo di prestazioni erogate;
le sedi presso le quali i servizi risultino sospesi, parziali o non ancora avviati e le ragioni documentate della situazione;
i criteri utilizzati dall’ASP per la distribuzione territoriale delle ore specialistiche e delle prestazioni;

gli eventuali provvedimenti aziendali, distrettuali o regionali che disciplinano l’attivazione e
la distribuzione dei servizi. Con particolare riferimento alla casa di comunità di San Cataldo:
la concreta funzionalità dell’ecografo dotato di ecocolordoppler;
l’avvenuto collaudo, la manutenzione ordinaria e straordinaria e l’eventuale copertura di
assistenza tecnica;
la sussistenza dei requisiti strutturali, tecnologici, professionali, organizzativi e autorizzativi;
le prestazioni che possono essere attivate immediatamente e quelle che richiedono integrazioni;
le ragioni precise per cui l’apparecchiatura non risulti utilizzata, o non risulti utilizzata
pienamente, per le prestazioni diagnostiche potenzialmente eseguibili.
In ulteriore analisi si chiede di voler adottare, dopo tutte le verifiche effettuate, tutti gli atti organizzativi necessari per rendere effettivamente eseguibili presso la Casa della Comunità di San Cataldo e di tutte le case di comunità della provincia, tutti gli esami compatibili con la strumentazione presente, prevedendo la presenza di un numero adeguato di specialisti incaricati. La presente vale quale formale segnalazione delle criticità rappresentate nell’ambito delle competenze dell’ASP, nonché le misure necessarie a rendere effettivamente accessibili le prestazioni diagnostiche territoriali che risultino attivabili presso le Case della Comunità della provincia di Caltanissetta. In mancanza di riscontro, ovvero in presenza di una risposta generica o non adeguatamente motivata, ci riserviamo ulteriori azioni a tutela della cittadinanza.

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