La Gdf di Catania ha scoperto un ambulatorio clandestino di medicina estetica. Denunciata una persona per esercizio abusivo della professione. L’ambulatorio si trovava in un appartamento privato nella periferia della città. Qui sarebbero stati eseguiti trattamenti di medicina estetica invasiva in assenza delle prescritte autorizzazioni di legge. L’intervento è originato dallo sviluppo degli elementi informativi acquisiti dai finanzieri del I Gruppo di Catania all’esito di uno specifico monitoraggio dei social network, teso ad intercettare post che pubblicizzassero l’erogazione di prestazioni di medicina estetica a prezzi notevolmente inferiori rispetto a quelli di mercato e, per tale motivo, caratterizzate da un elevato rischio di essere rese da operatori potenzialmente abusivi. Ulteriori approfondimenti hanno consentito di concentrare i sospetti sulle possibili attività condotte all’interno di un appartamento situato nel quartiere Pigno, con successivi servizi di osservazione e pedinamento che hanno permesso di rilevare un insolito flusso di persone e confermare l’ipotesi dell’esistenza di una struttura medica sanitaria clandestina. All’esito delle attività di perquisizione conseguentemente disposte dall’Autorità Giudiziaria etnea presso l’abitazione in questione, sono stati trovati e sottoposti a sequestro probatorio oltre 170 articoli, tra siringhe di acido ialuronico e lidocaina, fiale di botulino iniettabile, dispositivi sanitari monouso e numerosi aghi, utilizzati da una donna catanese per rendere prestazioni medico-estetiche in assenza di qualsivoglia titolo abilitativo e autorizzativo.Tutti gli strumenti erano peraltro conservati in precarie condizioni igienico-sanitarie e in totale assenza dei necessari presidi medici di primo soccorso, indispensabili per gestire eventuali complicazioni cliniche durante l’erogazione delle prestazioni. (LaPresse)
Scoperto dalla GdF di Catania un ambulatorio clandestino di medicina estetica, una denuncia
Gio, 05/11/2026 - 08:29
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