Salute

Piove ma il suolo resta a secco, le riserve d’acqua in deficit sul 2025

Redazione

Piove ma il suolo resta a secco, le riserve d’acqua in deficit sul 2025

Gio, 05/11/2026 - 17:52

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Piove ma il suolo resta a secco, la riserva d’acqua presente nei terreni infatti non ha ancora recuperato i livelli dello scorso anno. In particolare, nella settimana dal 20 al 26 ottobre, il contenuto d’acqua nel suolo del Nord Italia è risultato inferiore del 33% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 41% rispetto al 2024. È quanto emerge dall’analisi condotta da Finapp – Pmi nata nel 2019 come spin-off del Dipartimento di Fisica Nucleare Applicata dell’Università di Padova – su un campione complessivo di 35 sonde che, utilizzando i raggi cosmici per rilevatore l’umidità nel terreno, sono state installate su terreni non irrigati (di cui 24 al Nord e 11 distribuiti tra Centro, Sud e Isole).

Il confronto con il 2025, effettuato sulle 17 sonde settentrionali con dati disponibili per entrambi gli anni, evidenzia un deficit idrico in tutti i siti analizzati. I rilievi effettuati dalle sonde Finapp evidenziano l’importanza di affiancare al monitoraggio delle precipitazioni anche quello dell’acqua effettivamente presente nel terreno. Il rilievo fatto dopo l’estate 2026 indica rispetto a ottobre 2025 un divario che raggiunge il 44% in Emilia-Romagna, del 34% in Veneto e del 20% nel Nord-Ovest, che comprende Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta. Le piogge autunnali non bastano a colmare il deficit: al Nord il recupero dalla fine dell’estate è dell’11% mentre al Sud e nelle Isole raggiunge il 115%, pur restando sotto i livelli del 2025.

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