CALTANISSETTA. Presso il Centro addestramento alpino di Moena 48 agenti in prova del 234° corso di formazione per allievi agenti della Polizia di Stato da destinare ai Gruppi sportivi Fiamme oro hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica. Tra questi anche il campione nisseno Claudio Scarantino. S’è trattato di un momento importante non solo per l’atleta delle Fiamme Oro, ma anche per la sua stessa famiglia che ha da sempre legato il proprio nome alla pesistica.

Il campione di pesistica, fresco di giuramento, è infatti fratello del campionissimo e tecnico nazionale Mirco Scarantino, e figlio di Giovanni, pesista di fama che ha preso parte più volte alle Olimpiadi e che nella sua carriera ha conquistato anche lui diversi titoli. Davvero suggestivo il momento del giuramento al 324° Corso allievi Agenti. Il percorso formativo, iniziato lo scorso 4 maggio, si è concluso ufficialmente con una cerimonia che si è svolta alla presenza del questore di Trento Francesco Zerilli, del direttore dell’Ispettorato delle scuole di polizia Tiziana Terribile, del direttore del Servizio scuole e corsi dell’Ispettorato delle scuole di polizia Lucia De Lemmi, del direttore del Centro addestramento alpino Stefano Valeri, e di numerose altre autorità locali.

Durante l’evento, al quale hanno assistito anche i familiari dei giovani atleti, si è proceduto alla consegna degli alamari, un passaggio formale ed emozionante che segna la transizione dallo status di allievi a quello di agenti in prova. Un traguardo emblematico che consacra il solido legame tra il servizio alle Istituzioni e i valori inclusivi dello sport italiano. “Siamo fieri ed orgogliosi del tuo percorso, Claudio, goditi questo momento meraviglioso!”, è stato il commento del padre Giovanni, della mamma Piera e del fratello Mirco che, nell’occasione, si sono stretti attorno a Claudio per rendere quanto più possibile indimenticabile questo momento per lui così importante della sua vita.

Per la circostanza, presso il Centro addestramento, alpino è stata esposta la teca con i resti della Quarto Savona Quindici, l’auto su cui viaggiavano i poliziotti della scorta del giudice Falcone, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, il giorno della strage di Capaci del 23 maggio 1992, a testimonianza dell’importanza della memoria di chi ha sacrificato la propria vita per difendere legalità e democrazia. Concluso il giuramento per tutti i giovani poliziotti, che si sono distinti in diverse discipline sportive raggiungendo importanti traguardi, inizierà il periodo di applicazione pratica presso i Centri nazionali Fiamme oro di assegnazione, che completerà il percorso di formazione.

