Salute

Vigilanza alta in tutta Italia con l’attacco degli hacker ai supermercati. Polizia postale avvia indagine

Redazione

Vigilanza alta in tutta Italia con l’attacco degli hacker ai supermercati. Polizia postale avvia indagine

Mar, 03/11/2026 - 16:59

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E’ emergenza in tutta Italia dopo l’attaco hacker ai supermercati per la sicurezza alimentare e per il timore di un rincaro prezzi in vista di una probabile mancanza di prodotto negli store causata da una eventuale interruzione della catena del freddo con prodotti surgelati o conservati a basse temperature non più idonei alla vendita e dunque da distruggere. Al centro della vicenda prodotti come carne, pesce, latte, yogurt, panna, burro, formaggi, ma anche insaccati, paste fresche, torte e dessert, insalate confezionate, piatti pronti e i prodotti surgelati (minestroni, gelati, passate di verdure, vegetali in busta, e altro.).

Alta in queste ore l’attenzione dei servizi di controllo sulla problematica con la polizia postale che ha avviato indagini per far luce sugli attacchi cyber che hanno interessato i supermercati, anche se “dai primi accertamenti – informa una nota di Palazzo Chigi – emerge che in Italia l’impatto degli attacchi è al momento fortemente limitato dato che sono state interessate poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull’intero territorio nazionale, per lo più munite ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione”. “La gran parte della catena di distribuzione risulta invece dotata – aggiunge Palazzo Chigi – di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole”. Non sussiste quindi alcun allarme ma permane la massima attenzione da parte di tutti i soggetti istituzionali competenti”.

Al momento però le rilevazioni registrano che danni maggiori si sono registrati in Sicilia, a renderlo noto è Giovanni Arena, delegato responsabile di Federdistribuzione per la Sicilia e amministratore delegato del gruppo Arena. In particolare i supermercati colpiti sarebbero 20 tra le province di Catania, Ragusa e Palermo. Preoccupazione è infine manifestata dalle associazioni dei consumatori. Codacons e Adoc hanno lanciano l’allarme su un rischio prezzi e sicurezza alimentare e segnalato che l’attacco informatico può danneggiare i consumatori per carenze di generi alimentari, rincaro dei prezzi e pericoli per la salute. “L’interruzione della cosiddetta catena del freddo, ossia il mantenimento costante delle temperature previste durante trasporto, stoccaggio, distribuzione e conservazione degli alimenti può favorire la proliferazione di microrganismi patogeni e aumentare il rischio di infezioni e tossinfezioni alimentari”. Lo afferma la Società italiana di medicina ambientale (Sima) che, dopo gli attacchi hacker subiti da alcuni supermercati italiani, sottolinea come l’esposizione degli alimenti a temperature superiori a quelle raccomandate possa compromettere la sicurezza dei prodotti, soprattutto nel caso di carne, pesce, latte e derivati, salumi, piatti pronti e alimenti surgelati.

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