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Sicilia, raid punitivo “razzista”: una delle vittime frequentava l’ex di uno degli aggressori, 15 misure cautelari

Redazione

Sicilia, raid punitivo “razzista”: una delle vittime frequentava l’ex di uno degli aggressori, 15 misure cautelari

Gio, 01/10/2026 - 16:52

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Avrebbero fatto parte del gruppo che nel giugno del 2025 ad Acireale, in provincia di Catania, mise in atto un vero e proprio ride punitivo nella centralissima piazza Duomo contro due giovanissimi cittadini EGIZIANI e ora, ad oltre un anno di distanza, la magistratura ha ottenuto nei loro confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma. Sono 14 giovani destinatari del provvedimento cautelare eseguito dalla polizia: a loro si aggiunge anche il divieto di dimora nei confronti di un pregiudicato.

Sono tutti di Acireale e devono rispondere di lesioni pluriaggravate con un’aggravante aggiuntiva: avrebbero agito “con finalità di discriminazione – sostiene la procura di Catania – e odio razziale”. Tra le accuse anche quella di porto illegale di oggetti atti ad offendere in concorso. Il raid sarebbe nato dalla volontà di ‘punire’ la frequentazione di una delle due vittime con la ex fidanzata di uno degli aggressori.

Per un anno polizia e procura di Catania hanno analizzato i diversi filmati registrati da telecamere pubbliche e private e di video caricati sui social da alcuni presenti sul luogo dell’aggressione. Il lavoro meticoloso dell’ufficio Smart della Procura ha poi permesso di identificare 17 persone, due delle quali minori: nei confronti di questi ultimi si procede separatamente. Il raid fu messo in atto con mazze, tubi in metallo e chiavi inglesi.

Molti degli aggressori avevano inoltre il volto coperto. “Almeno quaranta”, secondo gli inquirenti, i partecipanti alla spedizione punitiva: una vera e propria “caccia all’uomo”. L’epilogo non è stato drammatico, fortunatamente, solo grazie alla prontezza delle vittime, che sono riuscite a fuggire, e alla tempestività dell’intervento della polizia. Gli agenti giunti sul posto, infatti, si misero a protezione dei due giovani consentendo che fossero soccorsi dai sanitar

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