Avrebbero costretto un pensionato di 63 anni a consegnare ogni mese l’intero assegno da 600 euro, impossessandosi anche del suo bancomat per effettuare prelievi. Per una presunta estorsione da circa 10 mila euro, la Procura di Sciacca ha chiesto il rinvio a giudizio di tre persone: Vincenzo Di Benedetto, 75 anni, il figlio Mario, 39 anni, e Tonino Giordano, 34 anni.
La richiesta, firmata dal pubblico ministero Carlotta Buzzi, sara’ esaminata nell’udienza preliminare fissata per il 23 febbraio. Secondo l’accusa, fra gennaio 2022 e dicembre 2023 i tre avrebbero costretto il pensionato a consegnare sistematicamente il denaro ricevuto ogni mese, privandolo della sua unica fonte di sostentamento. La vittima sarebbe stata inoltre indotta a cedere la carta bancomat, utilizzata dagli indagati per ulteriori prelievi. Il giudice dovra’ stabilire se disporre il processo per i tre accusati di estorsione

