SANTA CATERINA. Una proposta per intitolare una via di Santa Caterina a Mons. Giuseppe Carvotta (nella foto). E’ quella che ha avanzato il già sindaco e attuale consigliere comunale Antonino Fiaccato. In particolare, il consigliere, in un suo post, ha dichiarato: “Ci sono persone che non passano da un paese semplicemente lasciando un ricordo, ma ne diventano parte della storia, dell’anima e della vita di tutti i giorni. Mons. Giuseppe Carvotta è stato esattamente questo per Santa Caterina Villarmosa.
Nato proprio qui tra noi nel 1908, ultimo di otto figli di una famiglia semplice e numerosa, “Padre Carvotta” (o “Padre arciprete”, come molti ancora lo ricordano con affetto) ha dedicato ben 67 anni di sacerdozio e 91 anni di vita interamente al nostro paese e alla nostra gente. La comunità non può dimenticarlo:
• Il maestro di tante generazioni: Per ben 35 anni è stato maestro nelle nostre scuole elementari. Ha insegnato a leggere, scrivere e a crescere con sani valori a centinaia di ragazzi caterinesi, trasmettendo a tutti l’amore per la cultura e per la nostra storia locale.
• La guida della nostra comunità: Dal 1952 al 1979 è stato il nostro Arciprete. È stato presente in ogni momento importante per le nostre famiglie: nei momenti di gioia e in quelli di dolore, sempre con una parola di conforto, con la sua poesia e con il suo sorriso.
• Un eroe nei momenti del bisogno: Pochi ricordano che da giovane, durante il terribile incidente ferroviario alla stazione di Xirbi, fu tra i primissimi a correre sul posto senza esitare, portando conforto e aiuto a centinaia di feriti. Un gesto di puro coraggio e umanità che gli valse il titolo di Cavaliere della Corona d’Italia.
• Un padre per chi aveva più bisogno: Quando la sorella morì prematuramente, non ci pensò due volte: si prese cura dei nipotini rimasti soli, facendoli crescere come figli propri con immenso amore e sacrificio.
• Un uomo umile fino alla fine: Anche negli ultimi giorni della sua vita, debilitato dalla malattia, a chiunque andasse a trovarlo non faceva altro che ripetere con il cuore in mano: “Grazie! Grazie!”, lasciandoci un esempio straordinario di umiltà e gratitudine.
Secondo Antonino Fiaccato, sarebbe “Un segno d’amore e di memoria; DedicarGLI una via a Santa Caterina non è solo una formalità burocratica: è un atto di gratitudine e di affetto popolare. Significa fare in modo che i nostri figli e i giovani di domani, passeggiando per quella strada e leggendo il suo nome, possano chiedersi chi era e scoprire la storia di un uomo buono, di un maestro indimenticabile e di un pastore che ha amato il nostro paese più di se stesso”. Il già sindaco ha chiesto a tutta la cittadinanza e all’Amministrazione Comunale di intitolare una via a Mons. Giuseppe Carvotta.

