Gomme tagliate e minacce per costringere i colleghi a fermarsi. È la denuncia del Comitato trasportatori siciliani (CTS), che chiede al prefetto e al questore di Catania un intervento immediato e coordinato delle forze dell’ordine al casello autostradale di San Gregorio e nell’area portuale, i due punti nevralgici della città. “Le minacce e le violenze messe in atto da Richichi e da una piccola parte dei padroncini non ci appartengono”, ha detto il coordinatore Salvatore Bella. “Siamo tutti consapevoli del dramma che l’intera categoria sta attraversando a causa del caro gasolio, ma le difficoltà non si risolvono tagliando le gomme o minacciando i colleghi per costringerli a fermarsi con la forza. Chiediamo che le forze dell’ordine ci tutelino: noi vogliamo lavorare”. Secondo il CTS quasi tutti gli associati vogliono tornare al lavoro, ma “decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti, facenti capo a Giuseppe Richichi”. Richichi è il presidente dell’associazione imprese autotrasportatori siciliani, con sede a Catania, che aveva confermato i presidi con una trentina di mezzi a Misterbianco, Tremestieri e ai caselli di San Gregorio.(PPN ADI)
Protesta dei tir, il Comitato trasportatori siciliani denuncia minacce a Catania e chiede l’intervento delle forze dell’ordine
Mer, 21/10/2026 - 09:08
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