Salute

Caltanissetta. Al Palazzo di Giustizia convegno dal titolo “Oltre l’Infortunio: salute, obblighi, tutele e reinserimento al lavoro. Strategie concrete per la ripartenza e il reinserimento lavorativo post-infortunio”

Redazione 1

Caltanissetta. Al Palazzo di Giustizia convegno dal titolo “Oltre l’Infortunio: salute, obblighi, tutele e reinserimento al lavoro. Strategie concrete per la ripartenza e il reinserimento lavorativo post-infortunio”

Mer, 21/10/2026 - 07:34

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CALTANISSETTA. Si è svolto il convegno dal titolo “Oltre l’Infortunio: salute, obblighi, tutele e reinserimento al lavoro. Strategie concrete per la ripartenza e il reinserimento lavorativo post-infortunio”, presso l’Aula Magna “Saetta e Livatino” del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta” organizzato dalla Commissione d’Albo dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro di Caltanissetta e Agrigento e promosso dall’Ordine professionale dei TSRM e PSTRP di Caltanissetta – Agrigento ed è entrato a pieno titolo nelle iniziative della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro gestita dall’EU-OSHA. Il convegno ha visto la partecipazione di specialisti della prevenzione i TPALL afferenti l’ASP di Caltanissetta i dott.ri L. Congiu, O. Penzillo, C. Pirrera, F. Tona. il dott. A. Sole Libero professionista, gli specialisti della riabilitazione psicologica le dott.sse L. Mastrosimone ASP Caltanissetta, S. Cataldi e L. Calagna del servizio psicologia dell’ARNAS Civico di Cristina di Palermo, la dott.ssa L. Solito Dirigente Medico INAIL, gli avv.ti  F. Lentini, G. Lo Giudice, F. Lucchesi segretario regionale  CGIL Sicilia e A. Idonea segretario regionale Fials Sicilia.

L’obiettivo comune è scardinare l’idea che l’infortunio si esaurisca con il mero indennizzo economico. Curare la lesione non solo della vittima diretta, ma anche delle vittime secondarie come la famiglia o i colleghi, è solo il primo passo; il vero traguardo sociale ed economico è la ripartenza professionale e umana del lavoratore all’interno di un ambiente sicuro e adattato alle sue nuove esigenze. Nel corso del dibattito è stata sottolineata la centralità di un approccio multidisciplinare: la collaborazione integrata tra medici, tecnici della prevenzione, avvocati, psicologi, INAIL, RLS, diventa lo strumento chiave per fare prevenzione, ma è anche utile guidare il lavoratore in un percorso di riadattamento personalizzato ed efficace quando le misure di prevenzione e protezione non sono sufficienti e si verifica l’infortunio. Emotivamente toccante la testimonianza di A.C vittima di infortunio sul lavoro che ha evidenziato quanto sia rilevante il sostegno psicologico e una giusta guida procedurale da parte di enti competenti nella fase post infortunio. In occasione del convegno si è proceduto alla premiazione delle migliori opere che hanno partecipato al concorso bandito dall’Associazione VivArte “La sicurezza e la dignità sul lavoro” e che hanno visto salire sul podio Teodora Maddiona con l’opera artistica “Ogni casco ha un nome da salvare”, Rosa Casà con l’opera “Stessa passione, stessi sacrifici, ma con protezione”, Dalila Casà “Sicurezza nnu pettu”.

Soddisfatti il dott. Giuseppe Alcamisi nella doppia veste di responsabile scientifico e Presidente e la dott.ssa Carmelina Pirrera Vicepresidente che insieme ad altri membri della commissione d’Albo dei TPALL di CL-AG, hanno voluto ribadire la consapevolezza che la sicurezza si costruisce ogni giorno, guardando sempre al futuro del lavoratore, “Oltre l’infortunio” pertanto, non vuole essere solo uno slogan, ma un cambio di paradigma: investire sulla salute e sulla formazione dei lavoratori non è un semplice adempimento normativo, bensì un valore strategico in grado di proteggere il capitale umano, mettere al centro la persona, superando la logica della pura burocrazia per costruire percorsi reali di tutela e inclusione. Un doveroso ringraziamento va a tutti i relatori, agli enti patrocinanti, ai partecipanti al concorso, a tutti i presenti e al Presidente della Corte d’Appello dr.ssa Domenica Motta per la disponibilità dell’Aula Magna.

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