Il Comitato autotrasporto siciliano (Cts), che ha proclamato il fermo dei mezzi in corso da cinque giorni, “non effettua e non sosterra’ in alcun modo blocchi stradali o presidi volti a impedire il transito di chi sceglie di lavorare” e attende l’esito dell’incontro di oggi a Milano con il titolare del Mit, Matteo Salvini, per decidere se revocare o meno la protesta. Il Cts “ribadisce che la propria azione di protesta si limita esclusivamente alla mancata movimentazione dei semirimorchi dalle navi”, si legge in una nota. “Pur condividendo l’emergenza legata al costo del gasolio – prosegue il Cts – l’organizzazione ha scelto di non unirsi ad altre manifestazioni per evitare strumentalizzazioni e sovrapposizioni di istanze diverse. Non abbiamo nulla contro i colleghi artigiani, i cosiddetti padroncini, ne’ contro altre categorie di lavoratori come agricoltori o pescatori. Tuttavia, le nostre aziende affrontano problematiche strutturali differenti. Vogliamo trattare esclusivamente i nostri punti per garantire la massima chiarezza e non generare confusione”. Il fermo nei porti siciliani “si sta svolgendo in modo assolutamente pacifico, civile e rigorosamente all’interno delle proprieta’ aziendali” e “sara’ revocato non appena il Ministro Salvini firmera’ formalmente gli impegni presi”. (AGI)
Caro carburanti, il Comitato autotrasportatori siciliani: “Non sosteniamo i blocchi stradali, noi pacifici”
Mar, 20/10/2026 - 09:15
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