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L’Hodierna di Mussomeli festeggia 60 anni: Un corale “Ritorno all’Hodierna” tra memoria, legalità e passione

Carmelo Barba

L’Hodierna di Mussomeli festeggia 60 anni: Un corale “Ritorno all’Hodierna” tra memoria, legalità e passione

Gio, 01/10/2026 - 07:15

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MUSSOMELI (CL) – Sei decenni di storie, volti, passioni e sfide vinte, dentro e fuori dalle aule scolastiche. Questa mattina l’Istituto d’Istruzione Superiore “G.B. Hodierna” di Mussomeli ha celebrato solennemente il suo 60° anniversario (1966 – 2026), dando vita a un autentico e travolgente “viaggio nel tempo” capace di fondere la memoria storica con l’energia del presente e lo sguardo rivolto al domani. La manifestazione, che ha visto l’intera comunità stringersi attorno a quella che per migliaia di studenti è stata ed è una “casa”, ha avuto il suo fulcro nell’Auditorium dell’Istituto. Un luogo simbolo di legalità e riscatto sociale, intitolato alla memoria di Lillo Zucchetto, l’eroico poliziotto della sezione catturandi di Palermo e braccio destro di Ninni Cassarà, che seppur per breve tempo, fu alunno dell’Hodierna. La presenza profondamente commossa della sorella, Santina Zucchetto, ha conferito all’evento un altissimo valore civile, ricordando ai giovani presenti come il sacrificio per la giustizia rimanga un esempio vivo e indelebile nel DNA della scuola. Una sinergia istituzionale a supporto della scuola.A fare gli onori di casa è stata l’attuale Dirigente Scolastica, la Prof.ssa Rita Maria Cumella, che con la sua guida entusiasta e appassionata traghetta quotidianamente l’istituto verso le sfide della modernità. Al suo fianco, la DSGA dott.ssa Marisa Sorce, il cui lavoro di collaborazione nella gestione organizzativa è stato fondamentale per la perfetta riuscita dell’evento. La centralità dell’Hodierna nel tessuto sociale ed educativo del Vallone e dell’intera provincia è stata testimoniata dalla folta presenza di autorità civili, militari e scolastiche. Hanno preso parte alla mattinata il Sindaco di Mussomeli Gianluca Nigrelli, e il Luogotenente C.S. Comandante della Tenenza della Guardia di Finanza Salvatore Imbesi, entrambi ex alunni dell’Hodierna, che di questa scuola ne testimoniano il valore umano e professionale, suggellando lo storico legame tra l’istituzione scolastica e i presidi di legalità del territorio. Ad arricchire lo spessore dell’evento, la partecipazione dei funzionari dell’Ambito Territoriale di Caltanissetta-Enna, il Dott. Di Vita e la Dottoressa Lugaro, e la delegazione dell’Istituto “Virgilio”, rappresentata dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Alessandra Camerota e dalla DSGA dott.ssa Angela Tona. Il mondo del terzo settore e del volontariato locale ha risposto con entusiasmo attraverso le rappresentanze di Fratres, Associazione Strauss, L’Isola che non c’era, Fidapa e Pro Loco, e tutte le associazioni del territorio, alleati storici della scuola nelle sfide culturali quotidiane.

Il passaggio del testimone: la voce delle “colonne” dell’istituto. Il palco dell’Auditorium è diventato lo scenario di un emozionante passaggio di consegne generazionale. La storica ex Preside, dott.ssa Laura Zurli, ha idealmente riabbracciato l’istituto, mentre la voce della didattica del passato e del presente è stata affidata alle colonne storiche del corpo docente: la prof.ssa Enza Luvaro, il prof. Totuccio Pintavalle e il prof. Desiderio Lanzalaco. Con aneddoti, ricordi e una passione per l’insegnamento che non conosce il peso degli anni, i tre docenti hanno offerto una preziosa testimonianza in rappresentanza di tutti gli stimatissimi professori presenti in sala e in ricordo di chi oggi non c’è più. Per gli “alunni di ieri” sono intervenuti Salvatore Sorce, Giuseppe Catania e Giuseppe Territo, quest’ultimo portavoce delle storiche e appassionate battaglie studentesche che hanno segnato lo spirito identitario della scuola. Le distanze geografiche si sono annullate grazie all’emozionante videomessaggio inviato dal Messico dall’ex allievo Giuseppe Lo Brutto, unito idealmente ai tantissimi che, non potendo essere presenti fisicamente, hanno inviato auguri e messaggi di affetto. La mattinata è stata inoltre impreziosita dalle note del cantautore ed ex alunno Gero Riggio, che ha regalato momenti di grande intensità musicale con l’esecuzione del brano Cannibali, vincitore di CANZONI SOSTENIBILI, il concorso dedicato dal Premio Lunezia all’ambiente , che ha come scopo la divulgazione a livello cantautorale di una nuova e più forte sensibilità verso il mondo naturale.”Ritorno all’Hodierna”: il genio creativo degli studenti. La vera forza motrice della giornata è stata rappresentata dai rappresentanti d’istituto e da tutti i meravigliosi studenti della scuola. I ragazzi sono stati i veri e propri registi e artefici dell’evento, realizzando dei brillanti cortometraggi ispirati alla celebre saga cinematografica “Ritorno al Futuro”, ribattezzando ironicamente e felicemente la manifestazione come “Ritorno all’Hodierna”.

L’intera festa è stata interamente animata dall’energia degli alunni, che hanno progettato, allestito e gestito le splendide installazioni interattive e le postazioni della festa, capaci di proiettare gli ospiti in un suggestivo e immersivo viaggio tra i ricordi scritti e fotografici della scuola. Una macchina creativa perfetta, coordinata e guidata passo dopo passo con appassionata dedizione dalle professoresse Giovanna Milazzo e Marilena Felce. Dall’impeccabile servizio di accoglienza e ricevimento degli ospiti, alla cura dei dettagli tecnici e della logistica dietro le quinte, fino alla distribuzione dei simbolici attestati e dei ricordini celebrativi, gli studenti odierni si sono confermati il patrimonio e l’orgoglio più grande dell’istituto. Un cammino che continua verso il futuro. Dietro il successo di un evento così imponente si nasconde l’instancabile e silenzioso lavoro di tutta la comunità scolastica attuale: un ringraziamento corale è stato tributato ai docenti, al personale ATA e ai collaboratori, motori invisibili che permettono al cuore dell’Hodierna di battere ogni mattina. Le celebrazioni, dopo i momenti istituzionali in Auditorium, si sono spostate nei locali dell’istituto per il solenne taglio del nastro e l’avvio formale dei momenti conviviali, lasciando nei presenti la consapevolezza che sessant’anni sono solo l’inizio di una storia ancora tutta da scrivere. Perché per chiunque abbia vissuto, studiato o lavorato tra questi banchi, l’appartenenza a questa comunità resta un legame indissolubile.Viva l’Hodierna, da sessant’anni una sola, grande famiglia.

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