Una città in attesa, sospesa, che si prepara ad affrontare un sabato delicato come lo ha definito il sindaco Giuseppe Sala, tra annunci social di raduni, cinquecento parà per le strade e tanta paura. Quella dei commercianti, che hanno sigillato le vetrine del centro con pannelli di compensato, ma anche dei cittadini che lo scorso fine settimana hanno assistito, inermi, a vandalismi e saccheggi. Milano si blinda per evitare un altro weekend di scontri, anche se “non sarà militarizzata” per il primo cittadino, che anzi invita a non cedere al panico: “i negozianti non chiudano”, è l’appello di Sala che non rinuncia a dare una stoccata alla premier Giorgia Meloni. “Mi aspettavo maggiore vicinanza istituzionale…”.
Nonostante qualche segnale positivo, come la rinuncia degli anarchici a manifestare, le incognite per domani restano comunque tante. Anche se non sono manifestazioni ufficiali in piazza Duomo, il passaparola sui social può alimentare le proteste spontanee, come quelle di sabato e soprattutto di domenica scorsa. Una miccia che si accende in fretta. “Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo”, annuncia sui social il Movimento 17 ottobre, che spiega come alle 14.30 in ogni città verranno comunicati “tre concentramenti che si muoveranno in corteo per confluire in una “piazza finale”. protagonisti delle violenze di sette giorni fa. Vendono giubbotti, scarpe, articoli sportivi. In via Torino, dove domenica sono stati saccheggiati alcuni negozi e supermercati, c’è chi ha deciso di chiudere e chi invece rimarrà aperto.
Molti ancora devono decidere e attendere indicazioni, ma intanto mettono delle protezioni sulle vetrine. Anche perché abbiamo visto che domenica c’è stata una escalation improvvisa della violenza“, spiega il responsabile di un negozio. La commessa di uno store di un noto marchio di jeans racconta come la scorsa settimana “tutti noi dei negozi ci siamo avvisati di quello che stava accadendo e per fortuna siamo riusciti a chiudere in tempo”. Una vetrina è stata rotta e adesso c’è un pannello di legno a coprirla, “comunque domani siamo aperti spero che vada tutto bene”. Anche In Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto di Milano, i negozi dei brand del lusso rimarranno aperti, ma l’auspicio di tutti è che non si ripetano gli scontri che hanno tenuto asserragliati nei negozi clienti e dipendenti per ore.
“Io invito i negozi a non chiudere”, ribadisce il sindaco Sala che domani seguirà l’evolversi della giornata dalla centrale della polizia locale è previsto un primo ‘filtraggio’ dei giovani, e le università. A vigilare dall’alto ci penseranno i droni. Rafforzati ache i turni dei magistrati a Palazzo di Giustizia, dove nel frattempo è stata aperta una inchiesta per devastazione e saccheggio, al momento a carico di ignoti, sui disordini della scorsa settimana. Decine le perquisizioni scattate all’alba, anche in Lombardia, che hanno portato a denunciare e al sequestro di passamontagna, armi e mazze.

