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Forza Italia Caltanissetta, il caso dei due comunicati: gli amministratori azzurri disconoscono la nota senza firma. Sul Policlinico posizioni contrapposte

Redazione

Forza Italia Caltanissetta, il caso dei due comunicati: gli amministratori azzurri disconoscono la nota senza firma. Sul Policlinico posizioni contrapposte

Prima un documento genericamente attribuito a Forza Italia, poi la netta presa di distanza della rappresentanza politica e istituzionale cittadina, composta da amministratori, consiglieri comunali e classe dirigente. Al centro del confronto il futuro del Sant'Elia, i rapporti con l'Università di Palermo, la collaborazione con Enna e i finanziamenti regionali alla Kore.
Mer, 28/10/2026 - 22:31

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CALTANISSETTA – Due comunicati, entrambi presentati sotto il nome di Forza Italia, ma con contenuti profondamente differenti e, soprattutto, con una presa di distanza esplicita da parte della rappresentanza politica e istituzionale cittadina del partito. È quanto accaduto nelle ultime ore, quando alla redazione de Il Fatto Nisseno è pervenuto inizialmente un documento intitolato semplicemente “Comunicato Partito Forza Italia”, privo di firme nominative e di indicazioni sui soggetti che ne avessero autorizzato la diffusione.

Successivamente, nel corso della serata, è arrivata una seconda comunicazione, trasmessa attraverso un mittente identificabile e presentata come espressione della classe dirigente locale di Forza Italia, degli amministratori comunali e dei consiglieri appartenenti al partito e alla lista civica Azzurri per Caltanissetta.

Una nota che non si limita a prendere le distanze dal precedente documento, ma ne contesta apertamente diversi contenuti, soprattutto quelli riguardanti il futuro sanitario e universitario della città.

La vicenda assume particolare rilievo perché interviene nel pieno del dibattito politico sul quarto Policlinico universitario siciliano, dopo il finanziamento regionale destinato all’ASP di Enna e le conseguenti prese di posizione delle istituzioni nissene.

Il primo comunicato: collaborazione con Enna, Università Kore e rapporti con Palermo

Il primo documento, concluso con la generica dicitura “Partito Forza Italia”, affronta direttamente la questione del Policlinico e apre con una critica politica al sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, e al Partito Democratico.

«Non intendiamo soffermarci sui comizi elettorali di Mirello Crisafulli e del Partito Democratico di Enna», si legge nella nota.

Il testo richiama quindi il pronunciamento dell’Assessorato regionale della Salute, d’intesa con la Presidenza della Regione, secondo cui un emendamento alla manovra finanziaria approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana non potrebbe modificare la portata delle disposizioni legislative e dei decreti nazionali.

In questa prospettiva viene ridimensionato il significato del milione di euro destinato all’ospedale Umberto I di Enna, considerato insufficiente per rappresentare l’avvio concreto di un’opera il cui costo complessivo potrebbe raggiungere centinaia di milioni di euro.

Il documento solleva inoltre una questione politica nei confronti del Partito Democratico nisseno, chiedendo quale sia la sua posizione rispetto alle dichiarazioni del sindaco ennese, autorevole esponente dello stesso partito.

Ma è soprattutto sulla prospettiva futura della sanità nella Sicilia centrale che il comunicato introduce una linea destinata a essere successivamente contestata.

Secondo il testo, il futuro dei servizi sanitari dell’area dovrebbe fondarsi su una collaborazione tra l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, riconosciuto come DEA di secondo livello, l’Università Kore di Enna e le strutture sanitarie del territorio ennese.

Un’intesa che, nell’impostazione del documento, potrebbe contribuire alla realizzazione di un sistema sanitario integrato al servizio dell’area Caltanissetta-Enna-Agrigento.

A sostegno di questa prospettiva viene richiamata la legge regionale del 2023, indicata come una scelta fortemente voluta da Forza Italia.

Il primo comunicato esprime inoltre apprezzamento per il finanziamento di tre milioni di euro previsto dall’ultima manovra finanziaria regionale a favore dell’Università Kore di Enna, presentandolo come un risultato sostenuto con convinzione da Forza Italia.

Il passaggio più delicato: il rapporto con l’Università di Palermo

Uno dei punti maggiormente significativi del documento riguarda il futuro dei rapporti tra Caltanissetta e l’Università degli Studi di Palermo.

Nella nota si sostiene che tale collaborazione, definita preziosa fino a oggi, sembrerebbe destinata a interrompersi alla luce delle recenti scelte strategiche dell’Ateneo palermitano, che avrebbe orientato la propria attenzione verso Trapani e Agrigento.

Il testo fa riferimento anche a precedenti incontri promossi attraverso un impegno parlamentare, che avrebbero aperto la strada a soluzioni condivise.

Secondo quanto sostenuto nel comunicato, quel percorso si sarebbe interrotto anche a causa di posizioni giudicate avventate e di atteggiamenti ritenuti eccessivamente intransigenti nei confronti dell’Università di Palermo.

Viene inoltre richiamata una recente nota dell’Ateneo nella quale sarebbe stata manifestata l’indisponibilità ad accogliere la richiesta del Consorzio universitario di Caltanissetta relativa alla sottoscrizione di un accordo quadro istituzionale per il progetto del Polo Sanitario Integrato Sant’Elia e all’adesione dell’Università di Palermo come sostenitore istituzionale esterno del Consorzio.

Da qui la proposta di riaprire il confronto con le istituzioni del territorio ennese, superando quelle che vengono definite logiche campanilistiche.

Il documento esprime infine apprezzamento per la posizione di Giuseppe Pastorello, presidente dell’associazione “Noi per la Salute – Tina Anselmi”, impegnata nel progetto del Policlinico di Caltanissetta, auspicandone la partecipazione ai prossimi incontri istituzionali.

Una serie di affermazioni che, tuttavia, non risulta accompagnata da alcuna sottoscrizione personale e che, soprattutto, viene successivamente disconosciuta dalla rappresentanza politica locale del partito.

La replica della classe dirigente: «Quel comunicato non ci rappresenta»

È nella serata che alla redazione giunge il secondo documento, con un’intestazione inequivocabile: “Forza Italia Caltanissetta: nessuna condivisione del comunicato senza firma”.

La comunicazione, presentata come espressione della classe dirigente, degli amministratori e dei consiglieri comunali azzurri, contiene una presa di distanza netta.

«Il comunicato diffuso senza alcuna firma e genericamente attribuito a Forza Italia non rappresenta la posizione di Forza Italia Caltanissetta, né quella dei suoi principali esponenti politici e istituzionali sul territorio, che non ne conoscevano preventivamente il contenuto e non ne condividono le impostazioni».

Il riferimento è al sindaco Walter Tesauro, esponente di Forza Italia e presidente del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, ai due assessori comunali di area forzista, ai consiglieri comunali del partito e a quelli della lista civica Azzurri per Caltanissetta.

«È quantomeno singolare – si legge nella nota – che un documento possa essere presentato come espressione di Forza Italia Caltanissetta senza che ne siano a conoscenza e lo condividano» i rappresentanti politici e amministrativi locali.

Il documento insiste sulla necessità che ogni posizione pubblica venga assunta attraverso una chiara responsabilità politica.

«La rappresentanza politica di un partito non può essere rivendicata attraverso comunicati anonimi, privi di sottoscrizioni e non condivisi da chi, a livello locale, ne sostiene quotidianamente l’azione politica e amministrativa».

Non si tratta, dunque, soltanto di una contestazione formale sulla provenienza del primo comunicato. La seconda nota entra nel merito delle questioni affrontate e ne respinge alcuni degli orientamenti principali.

No a intese premature con Enna: «Caltanissetta deve tutelare il proprio ruolo»

Il primo punto di divergenza riguarda proprio la prospettiva di collaborazione sanitaria e universitaria con Enna.

Gli esponenti azzurri nisseni dichiarano di non condividere l’affermazione secondo cui il futuro sanitario della Sicilia centrale dovrebbe fondarsi su una collaborazione strutturata tra Sant’Elia, Università Kore e strutture sanitarie ennesi.

«Si tratta di uno scenario che, allo stato attuale, non può essere considerato né definito né scontato».

La posizione espressa non esclude il dialogo con Enna, ma respinge l’idea che possano essere anticipate soluzioni non ancora definite nelle sedi istituzionali competenti.

La nota riconosce il diritto del territorio ennese a perseguire una propria centralità sanitaria e formativa, rivendicando contemporaneamente per Caltanissetta la necessità di tutelare il proprio ruolo.

Secondo gli amministratori e i consiglieri azzurri, il punto di partenza deve essere la costruzione di un progetto credibile per la città, valorizzando le risorse già disponibili e le collaborazioni che hanno consentito di ottenere risultati concreti.

L’Università di Palermo al centro della strategia: «Non è un rapporto da interrompere»

Ancora più marcata appare la distanza tra i due documenti sul futuro dei rapporti con l’Università degli Studi di Palermo.

Se il primo comunicato ipotizza una progressiva interruzione della collaborazione con l’Ateneo palermitano, il secondo considera questa prospettiva profondamente sbagliata.

«Riteniamo inaccettabile e profondamente sbagliata l’affermazione secondo cui il rapporto con l’Università di Palermo sarebbe destinato a interrompersi».

La classe dirigente locale ricorda che, proprio grazie alla collaborazione con Palermo, Caltanissetta ospita attualmente sei corsi universitari dell’area sanitaria.

Un patrimonio formativo che, secondo il documento, deve essere tutelato e ulteriormente sviluppato.

Gli esponenti di Forza Italia esprimono gratitudine nei confronti dell’Ateneo per quanto realizzato nel territorio nisseno e guardano alla possibilità di ampliare l’offerta didattica attraverso l’istituzione di nuovi corsi.

«Non esiste alcuna ragione per considerare inevitabile un’interruzione dei rapporti. Al contrario, occorre consolidarli, riaprire ogni spazio di confronto istituzionale».

La prospettiva indicata è dunque quella di rafforzare il rapporto con Palermo, evitando che le difficoltà eventualmente emerse nel confronto istituzionale vengano considerate un motivo per abbandonare un percorso costruito nel tempo.

Il progetto del Policlinico: clinicizzazione del Sant’Elia e Azienda ospedaliero-universitaria

Il secondo comunicato entra anche nel merito dell’obiettivo strategico del Policlinico universitario a Caltanissetta.

Viene richiamato il lavoro avviato quando l’attuale sindaco Walter Tesauro ricopriva la presidenza del Consorzio universitario, con l’obiettivo di promuovere la clinicizzazione dei reparti dell’ospedale Sant’Elia.

Si tratta di un percorso che gli esponenti azzurri intendono riprendere e sostenere, nel rispetto dei requisiti e delle procedure previste dalla normativa, per arrivare alla possibile trasformazione del Sant’Elia in un’Azienda ospedaliero-universitaria.

L’ospedale nisseno, già DEA di secondo livello, viene considerato il punto di riferimento attorno al quale costruire un progetto capace di integrare assistenza sanitaria, formazione universitaria e ricerca scientifica.

La posizione è quindi quella di puntare su un rafforzamento delle strutture e delle collaborazioni già esistenti a Caltanissetta, senza subordinare il futuro del presidio nisseno a intese con altri territori non ancora definite.

I tre milioni alla Kore: «E il Consorzio universitario di Caltanissetta?»

Un ulteriore elemento di contrasto riguarda il finanziamento regionale di tre milioni di euro destinato all’Università Kore di Enna.

Nel primo documento tale stanziamento viene presentato come un risultato sostenuto con convinzione da Forza Italia.

La replica della rappresentanza nissena prende invece le distanze da questa affermazione.

«Avremmo auspicato che un intervento finanziario regionale di questa portata potesse interessare anche il Consorzio universitario di Caltanissetta».

Gli esponenti azzurri precisano di non contestare il diritto dell’Università Kore a ricevere finanziamenti, né la legittimità delle richieste avanzate dal territorio ennese.

La questione posta riguarda piuttosto l’assenza, a loro giudizio, di un’analoga attenzione nei confronti delle esigenze universitarie di Caltanissetta.

La nota introduce anche un interrogativo di carattere politico, richiamando le dichiarazioni e i ringraziamenti provenienti da esponenti ennesi nei confronti di alcuni politici nisseni ai quali sarebbe stato riconosciuto un ruolo nel favorire i finanziamenti destinati a Enna.

«Con la stessa determinazione e incisività, chi dovrebbe rappresentare le esigenze di Caltanissetta si sta adoperando per ottenere risorse, investimenti e opportunità a beneficio della nostra città?».

Una domanda che il documento lascia aperta, sottolineando come il Consorzio universitario nisseno necessiti di un sostegno economico adeguato per consolidare e ampliare la propria attività.

Due documenti, due impostazioni politiche sul futuro della sanità nissena

Il confronto tra i due testi mette dunque in evidenza divergenze che vanno ben oltre la questione delle firme.

Da una parte, un comunicato di provenienza non identificata che prospetta una collaborazione strutturata con Enna e l’Università Kore, considera compromesso il rapporto con Palermo e valorizza il finanziamento regionale destinato all’Ateneo ennese.

Dall’altra, una comunicazione trasmessa per conto della rappresentanza politica e amministrativa locale di Forza Italia che respinge quelle impostazioni, rivendica la centralità di Caltanissetta, punta sul consolidamento del rapporto con Palermo e chiede maggiore attenzione per il Consorzio universitario nisseno.

Resta da chiarire chi abbia materialmente predisposto e autorizzato la diffusione del primo comunicato e a quale componente politica intendesse fare riferimento la generica intestazione “Partito Forza Italia”.

La mancanza di sottoscrizioni non consente, allo stato, di attribuirne con certezza la paternità a singoli dirigenti o rappresentanti del partito.

Forza Italia Caltanissetta, la posizione della rappresentanza politica e istituzionale cittadina

Al di là delle divergenze sui contenuti, emerge dunque un elemento sostanziale che distingue nettamente i due documenti. Il primo, genericamente attribuito a Forza Italia, non presenta alcuna firma o indicazione che consenta di identificarne la provenienza e la rappresentatività politica. Il secondo, invece, pur recando una sottoscrizione collettiva, è stato trasmesso alla redazione da un mittente identificabile e si presenta come espressione della governance cittadina del partito, costituita dal sindaco Walter Tesauro, dai due assessori comunali di area forzista, dai consiglieri comunali di Forza Italia e della lista Azzurri per Caltanissetta e dalla classe dirigente locale.

Una differenza tutt’altro che secondaria, perché conferisce alla seconda comunicazione le caratteristiche di una presa di posizione politica e istituzionale riconducibile alla rappresentanza amministrativa e consiliare cittadina di Forza Italia. Non una semplice replica, dunque, ma la rivendicazione di una linea politica precisa da parte di coloro che, attraverso gli incarichi ricoperti e l’attività amministrativa, rappresentano il partito nelle istituzioni locali.

È proprio questa rappresentanza a disconoscere il primo documento, dichiarando di non averne avuto preventiva conoscenza e di non condividerne i contenuti. E soprattutto è la stessa rappresentanza a ribadire una strategia che pone al centro Caltanissetta, il suo Consorzio universitario, il consolidamento dei rapporti con l’Università di Palermo e il percorso per la trasformazione dell’ospedale Sant’Elia in Azienda ospedaliero-universitaria.

Rimane da chiarire chi abbia redatto e diffuso il primo comunicato e a quale livello del partito intendesse riferirsi. Sul piano della rappresentanza politica cittadina, tuttavia, la seconda nota assume un significato ben preciso: gli amministratori, i consiglieri comunali e la classe dirigente locale rivendicano la propria posizione e respingono qualsiasi sovrapposizione con orientamenti che dichiarano di non aver condiviso.

La questione del Policlinico, dunque, non si esaurisce in una contrapposizione tra Caltanissetta ed Enna, ma investe direttamente la definizione delle priorità politiche e istituzionali per il futuro del territorio nisseno.

E su questo punto la rappresentanza cittadina di Forza Italia indica una direzione precisa: difendere e rafforzare il Sant’Elia, sostenere il Consorzio universitario, consolidare la collaborazione con Palermo e lavorare concretamente alla prospettiva del Policlinico universitario a Caltanissetta.

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