Decine di giovani migranti sono costrette a dormire all’aperto sui marciapiedi di piazzetta Socrate, a 50 metri dall’ufficio Immigrazione della questura diAGRIGENTO, senza servizi igienici, acqua e pasti caldi. È la fotografia di una emergenza che si trascina da oltre 3 settimane nel centro cittadino, scatenando la protesta delle 40 famiglie residenti, di titolari di strutture turistico-ricettive e di un dermatologo che ha lo studio nella piazzetta. All’origine del fenomeno vi è l’afflusso quotidiano di stranieri – provenienti sia dalla provincia, che da diverse località della regione o della penisola – per completare le procedure per il rilascio o il rinnovo dei permessi di soggiorno. L’ufficio Immigrazione nel 2023 ad esempio s’è trovato a gestire 11 mila persone sbarcate a Lampedusa nell’arco di pochi giorni. I migranti, nella compilazione delle istanze, dovrebbero specificare il domicilio, ma molti di loro non hanno un luogo di residenza e dovrebbero dunque venire alloggiate in strutture d’accoglienza. I trasferimenti adesso, contrariamente al passato, non avvengono rapidamente e i gruppi di migranti restano a bivaccare, non avendo dove appoggiarsi, in attesa che un autobus predisposto dalla Prefettura li passi a prendere per portarli in un centro d’accoglienza. L’hotspot di Porto Empedocle non ha un ente gestore perché la convenzione – sottoscritta con la Croce Rossa nel gennaio del 2024 – doveva durare 6 mesi e quindi non può ospitare persone. Lasciare queste persone in attesa, per strada, crea “scene agghiaccianti, dal punto di vista igienico-sanitario”, spiegano i residenti di piazzetta Socrate che stamattina hanno cercato di ripulire uno dei marciapiedi. “Siamo in condizioni di disagio estremo, lo sono loro e lo siamo anche noi. S’è creato un campo profughi abusivo”, dicono gli agrigentini.
Migranti dormono davanti alla questura di Agrigento, proteste dei residenti.
Mer, 28/10/2026 - 18:05
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