“Le interruzioni idriche reiterate e i disservizi che in questi giorni stanno mettendo in ginocchio la popolazione di ben dieci comuni tra l’Ennese, il Nisseno e l’Agrigentino non sono più tollerabili. È una situazione ormai insostenibile per cittadini, famiglie e attività economiche”. Interviene così la CISL, per voce della Segretaria Generale Carmela Petralia, a seguito dell’ennesima rottura registrata sull’acquedotto Ancipa e delle relative polemiche sollevate dagli amministratori locali, a partire dal sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro.
Negli anni, ricorda il sindacato, la CISL ha sempre denunciato con forza proprio questo problema strutturale: si continuano ad effettuare interventi tampone sulla linea, mettendo delle “pezze” che offrono solo una soluzione effimera, anziché procedere alla sua completa e definitiva sostituzione. A questo punto è del tutto evidente che serve un intervento straordinario, finalizzato alla sostituzione integrale della linea, anziché perseverare in una logica di riparazioni continue che non fanno che rimandare il problema, aggravando i disagi per la collettività.
“Non possiamo più accettare che la gestione della risorsa idrica si basi sull’emergenza continua e su soluzioni provvisorie – dichiara la Segretaria Generale Carmela Petralia –. Chiediamo con fermezza alle istituzioni competenti e agestore del sovrambito Sicliacqua di programmare un piano straordinario di investimenti per il rifacimento strutturale dell’acquedotto Ancipa. I cittadini non possono pagare il prezzo di una rete colabrodo”. La CISL si dice infine pronta a sollecitare ogni sede istituzionale affinché si passi finalmente dalle promesse agli interventi risolutivi.

