La vicenda giudiziaria che coinvolge Gaetano Armao, già vicepresidente della Regione Siciliana ed ex consigliere giuridico del presidente Renato Schifani, continua ad alimentare il dibattito politico e mediatico. Nell’ambito delle indagini per corruzione, che vedono Armao al centro di una richiesta di arresto, sono emersi diversi elementi sui quali si concentra l’attenzione degli investigatori. Tra gli aspetti finiti al centro delle notizie diffuse in questi giorni figura anche la questione delle cure palliative in Sicilia, con riferimenti ad alcuni provvedimenti adottati dall’Assessorato regionale della Salute e al ruolo ricoperto all’epoca da Salvatore Iacolino, allora dirigente generale del Dipartimento di Pianificazione Strategica. Proprio in relazione alle ricostruzioni giornalistiche che lo hanno chiamato in causa, Iacolino ha trasmesso questa mattina alle redazioni una nota con la quale intende chiarire alcuni passaggi della vicenda e precisare la natura degli atti amministrativi adottati durante il proprio incarico. Di seguito il testo integrale della comunicazione:
«Con riferimento agli articoli ed ai servizi apparsi e pubblicati dai media in questi giorni, a proposito della vicenda Armao, nei quali viene ripetutamente preso in considerazione l’esponente , il sottoscritto ritiene doveroso fare alcune precisazioni:
Preliminarmente, si rileva che-contrariamente a quanto sostenuto dalle testate giornalistiche- lo scrivente non è mai stato convocato dal professore Armao presso gli uffici di Presidenza della Regione, giacché quest’ultimo non disponeva di tale potere .
Ad ogni buon conto, in relazione al decreto sulle cure palliative del giugno 2025, il Dipartimento di Pianificazione Strategica, che al tempo lo scrivente dirigeva, ha dato concreta attuazione al citato decreto assessoriale, sottoscritto unitamente all’Assessore pro tempore.
Il relativo conseguente provvedimento, a firma dello scrivente e sottoscritto il 4 agosto 2025, indirizzato al DASOE, altro Dipartimento dell’Assessorato della Salute e competente per l’aggiornamento dei requisiti per l’autorizzazione e l’accreditamento delle reti di cure palliative, ha rappresentato il naturale seguito del citato decreto assessoriale per consentire l’allargamento della platea degli operatori economici del richiamato settore .
Si invitano, pertanto, le testate giornalistiche alle quali è destinato il presente documento, a provvedere alle tempestive, necessarie e doverose rettifiche previste per legge.»

