Salute

A Catania Procaccini presenta ‘L’ecologia dei conservatori: “Tutelare la natura senza penalizzare imprese e lavoro” / Video

Redazione

A Catania Procaccini presenta ‘L’ecologia dei conservatori: “Tutelare la natura senza penalizzare imprese e lavoro” / Video

Mer, 28/10/2026 - 22:02

Condividi su:

CATANIA (ITALPRESS) – Un ambientalismo che metta al centro la tutela della natura senza contrapporla alla libertà d’impresa, al lavoro e ai bisogni delle persone. È la prospettiva proposta da Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia e presidente del gruppo dei Conservatori e riformisti al Parlamento europeo, durante la presentazione a Catania del suo libro L’ecologia dei conservatori. Il ritorno del sacro alla natura, dedicato al rapporto tra conservatorismo e politiche ambientali.

Al Palazzo della Cultura, il confronto ha coinvolto il sindaco di Catania Enrico Trantino, il deputato nazionale del Partito democratico Anthony Barbagallo e l’ex assessore regionale al Territorio Elena Pagana. Ad aprire l’iniziativa sono stati i saluti dell’eurodeputato Ruggero Razza, del direttore della Cultura del Comune di Catania Paolo Di Caro, del capo di gabinetto dell’assessorato regionale ai Beni culturali Alberto Cardillo e dei deputati regionali Giuseppe Zitelli e Daniele Bottino, quest’ultimo nella veste di assessore.

Procaccini ha illustrato le ragioni alla base del volume, rivendicando una tradizione ecologista che, secondo la sua lettura, non appartiene esclusivamente alla sinistra e che deve coniugare la conservazione del patrimonio naturale con la libertà economica e la neutralità tecnologica.

“Negli ultimi anni, a cominciare dal Green Deal europeo, abbiamo visto una versione radicale dell’ambientalismo che aveva in comune con il socialismo, se non con il comunismo, l’avversione nei confronti della libertà, dell’impresa privata e dell’economia. Dall’altra parte c’è un’ecologia che ha come elementi identitari la libertà di scelta, la neutralità tecnologica e il richiamo al sacro della natura, che per noi è un elemento decisivo. Credo che sia dovere di ognuno di noi adoperarsi per conservare la bellezza che ci circonda, con passione ma anche con buon senso ed equilibrio, senza dimenticare le persone che abitano nei territori”.

Il tema della sostenibilità è stato affrontato anche da Ruggero Razza, che ha collegato la visione conservatrice alle difficoltà delle imprese agricole e alle proteste che interessano il comparto, con particolare riferimento al Calatino e al Nisseno. L’eurodeputato ha richiamato la necessità di superare una contrapposizione ideologica tra ambiente e attività produttive, sottolineando il peso delle decisioni europee sul futuro delle filiere agricole e della pesca.

“La questione ambientale è una questione politica, ma non è una questione di sinistra. Esiste un ambientalismo di destra, che affonda le proprie radici nella tutela della bellezza, del paesaggio, del sacro, della vita e della natura. Il corretto ambientalismo non è in antitesi con la presenza dell’uomo, né con l’impresa e il lavoro. Bisogna trovare un punto d’incontro tra politiche rigorose di tutela ambientale e altrettanto rigorose misure di rispetto del lavoro umano. In Europa abbiamo assistito a una narrazione che considerava gli agricoltori inquinatori seriali e gli allevatori responsabili del buco nell’ozono. Quando l’ambientalismo diventa ideologia, si rischia di perdere di vista le esigenze concrete delle imprese. Il governo italiano sta lavorando perché dal 2028 non si perda un solo euro per la Politica agricola comune. Ci aspettiamo un accordo sul nuovo bilancio e sulla politica di coesione entro la fine dell’anno, perché i tempi sono determinanti anche per rasserenare le proteste”. 

Nel confronto sulle prospettive politiche, Procaccini ha inoltre richiamato l’azione del governo guidato da Giorgia Meloni, indicando nel pragmatismo e nell’attenzione ai bisogni dei cittadini gli elementi su cui costruire il rapporto con l’elettorato. “Giorgia Meloni ha rappresentato un modello perché promette poco e mantiene molto. Ha un approccio equilibrato, pragmatico e concreto. Nonostante una crisi geopolitica pazzesca intorno a noi, la barca dell’Italia è rimasta sulla giusta rotta, grazie alla capacità di parlare ai bisogni delle persone. Bisogna continuare su questa strada, affrontando le necessità dei cittadini senza lasciarsi condizionare dai contesti geopolitici negativi né dalle ideologie di chi pensa di avere la verità in mano e ritiene che ogni indicazione proveniente dall’esterno debba essere respinta a priori. Da questo punto di vista, l’equilibrio di Giorgia Meloni rappresenta una garanzia”.

-Foto xo5/Italpress-

(ITALPRESS).

    banner italpress istituzionale banner italpress tv