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Mussomeli, 114^ Antica Fiera del Castello, Catania: «Straordinaria partecipazione. Un percorso che non può essere interrotto»

Carmelo Barba

Mussomeli, 114^ Antica Fiera del Castello, Catania: «Straordinaria partecipazione. Un percorso che non può essere interrotto»

Sab, 05/09/2026 - 09:52

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MUSSOMELI  – Si sono conclusi nelle giornate scorse tutti gli appuntamenti relativi alla 114^ edizione dell’Antica Fiera del Castello di Mussomeli: un’edizione caratterizzata da una straordinaria partecipazione di espositori, operatori 1economici, allevatori, produttori e visitatori e da un programma di altissimo profilo per qualità dei laboratori, dei momenti di approfondimento tecnico-scientifico e delle iniziative dedicate al futuro del comparto agricolo e zootecnico. A parlare è l’assessore alle Attività Produttive nonché vice sindaco Giuseppe Catania: «Il primo e più sentito ringraziamento va all’Associazione Antica Fiera del Castello e a Slow Food Sicilia, che hanno sostenuto un impegno organizzativo importante, e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Un ringraziamento particolare voglio rivolgerlo ai tanti giovani volontari che, con entusiasmo, disponibilità e senso di appartenenza, hanno lavorato prima e durante la Fiera, mettendo a disposizione tempo ed energie. Vedere tanti giovani impegnarsi per una manifestazione che appartiene alla storia e all’identità di Mussomeli è uno dei risultati più belli di questa edizione: significa costruire un ponte tra la nostra tradizione e il futuro». L’assessore Giuseppe Catania, poi, traccia un bilancio della manifestazione. «Dietro il successo della Fiera – spiega l’assessore, c’è stato un grande lavoro di squadra, che ha visto fianco a fianco gli organizzatori, i volontari, gli operatori economici e l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Gianluca Nigrelli. Un lavoro intenso, portato avanti con un obiettivo comune: far crescere una manifestazione storica e trasformarla sempre più in uno strumento concreto di promozione del territorio, delle sue produzioni e della sua economia. Come Amministrazione abbiamo creduto fortemente in questo percorso e continueremo a sostenerlo». Una Fiera di altissimo profilo tecnico e scientifico. Quella appena conclusa è stata una Fiera di altissimo profilo non soltanto per i numeri e la partecipazione, ma soprattutto per la qualità dei laboratori, delle attività e dei momenti di approfondimento tecnico-scientifico. Tra questi, il confronto sulle nuove linee guida per la produzione dei formaggi a latte crudo e il concorso finalizzato al miglioramento delle razze ovi-caprine autoctone, iniziative che hanno consentito di mettere al centro temi direttamente collegati alla qualità delle produzioni e alla redditività delle aziende. «Non sono iniziative fini a sé stesse. Sono momenti attraverso i quali affrontiamo concretamente alcuni dei punti critici che oggi incidono sulla competitività e sulla redditività delle nostre aziende: la necessità di favorire l’aggregazione tra i produttori, garantire la tracciabilità e la valorizzazione del prodotto e lavorare sul miglioramento delle caratteristiche morfologiche e produttive delle razze allevate sul territorio». Agricoltura e zootecnia attraversano una fase difficile. Il comparto agricolo e quello zootecnico stanno attraversando una fase particolarmente complessa. La cerealicoltura registra forti difficoltà e, sul versante zootecnico, il prezzo del latte continua a rappresentare una delle principali criticità per gli allevatori. «Come Amministrazione comunale stiamo mettendo in campo ogni proposta e iniziativa utile affinché queste problematiche trovino risposte concrete anche da parte della politica regionale e nazionale. Non possiamo limitarci a rappresentare le difficoltà: dobbiamo provare a costruire proposte e soluzioni». In questa direzione, l’Amministrazione comunale ha presentato alla Presidenza della Regione Siciliana e all’Assemblea Regionale Siciliana una proposta finalizzata alla previsione di un fondo per un intervento economico straordinario in favore dei cerealicoltori, con l’obiettivo di fornire una risposta a un comparto che sta attraversando una fase di particolare sofferenza. Parallelamente, sono stati favoriti i primi contatti tra il mondo della trasformazione e gli allevatori, con l’obiettivo di incentivare forme di aggregazione, rafforzare il potere contrattuale dei produttori e valorizzare l’intera filiera. È inoltre in corso un percorso finalizzato al miglioramento delle razze allevate, per incrementare la redditività dei capi da latte e da carne presenti sul territorio. «Su questi obiettivi abbiamo voluto coinvolgere il mondo universitario, gli istituti di ricerca e il mondo produttivo, perché siamo convinti che le difficoltà del comparto non possano essere affrontate attraverso iniziative isolate. Servono competenze, ricerca, capacità di fare rete e una collaborazione costante tra produttori e istituzioni». Dal confronto alla proposta, dalla proposta all’operatività.  È proprio in questa prospettiva che l’Antica Fiera del Castello assume un significato che va ben oltre i giorni della manifestazione. «Vogliamo una Fiera che sia certamente un grande evento popolare, capace di attrarre migliaia di visitatori, ma anche e soprattutto un luogo nel quale il confronto si trasforma in proposta e la proposta in operatività. Un luogo capace di mettere attorno allo stesso tavolo allevatori, agricoltori, trasformatori, università, istituti di ricerca, associazioni e istituzioni per individuare soluzioni concretamente applicabili ai problemi del comparto». La Fiera diventa così non soltanto una vetrina delle eccellenze e delle produzioni, ma uno spazio nel quale costruire relazioni, mettere in comune competenze e individuare percorsi in grado di produrre risultati anche dopo la conclusione della manifestazione. «Interrompere adesso questo percorso sarebbe deleterio». «Questo percorso non può e non deve essere interrotto. La Fiera e, soprattutto, il lavoro di costruzione di una strategia attorno al comparto agricolo e zootecnico sono stati faticosamente ripresi dopo anni di completo abbandono, ricostruendo passo dopo passo relazioni, fiducia, partecipazione e credibilità tra istituzioni, operatori, produttori, mondo della ricerca e associazioni». «Interrompere oggi questo processo sarebbe deleterio, perché significherebbe disperdere un patrimonio di rapporti, competenze ed entusiasmo che ha richiesto tempo, impegno e determinazione per essere ricostruito. E dobbiamo essere consapevoli che, una volta interrotto, un percorso di questa natura sarebbe estremamente difficile da riavviare, perché la fiducia degli operatori e la capacità di fare rete non si ricostruiscono dall’oggi al domani». «Non possiamo permetterci di tornare indietro proprio adesso che i risultati cominciano a essere evidenti. La grandissima partecipazione di aziende provenienti da tutta la Sicilia e, soprattutto, il grande entusiasmo degli operatori rappresentano la conferma più concreta che la strada intrapresa è quella giusta e che è lo stesso mondo produttivo a chiederci con forza di proseguire». «Dare continuità a questo lavoro significa quindi assumersi la responsabilità di non disperdere quanto è stato faticosamente ricostruito e continuare a lavorare per restituire dignità, valore e redditività alle nostre produzioni e ai nostri agricoltori e allevatori». Una manifestazione che genera economia per Mussomeli. Alla funzione agricola e zootecnica della manifestazione si aggiunge il significativo impatto economico che un evento di queste dimensioni produce sull’intero territorio. «La grande affluenza di visitatori non rappresenta soltanto un risultato per la Fiera. Significa persone che arrivano a Mussomeli, che soggiornano, frequentano ristoranti e attività commerciali e usufruiscono dei servizi del territorio. A beneficiarne sono quindi gli operatori della ricettività, della ristorazione, del commercio e dei servizi, oltre naturalmente agli operatori economici e alle aziende presenti negli spazi espositivi». «Anche questo è un aspetto che non deve essere sottovalutato: una grande manifestazione, quando è capace di richiamare aziende e visitatori da tutta la Sicilia, diventa un vero e proprio moltiplicatore economico per il territorio, oltre che uno straordinario strumento di promozione di Mussomeli». «Il risultato di una comunità che ha saputo lavorare insieme». «Alla fine di questa 114ª edizione – conclude Catania – rimane soprattutto la consapevolezza di ciò che una comunità può realizzare quando riesce a lavorare insieme. Gli organizzatori dell’Associazione Antica Fiera del Castello e Slow Food Sicilia, i tanti giovani volontari, gli operatori economici e l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Gianluca Nigrelli hanno condiviso un impegno enorme, ciascuno con il proprio ruolo e le proprie responsabilità». «A tutti loro va il mio ringraziamento. La straordinaria partecipazione di questi giorni ci ripaga del lavoro svolto, ma soprattutto ci affida una responsabilità ancora più grande: non fermarci». «La 114ª Antica Fiera del Castello ci consegna un messaggio molto chiaro: il nostro territorio possiede produzioni, professionalità, competenze, giovani ed energie sulle quali investire. Il compito delle istituzioni è creare le condizioni affinché queste energie possano incontrarsi, organizzarsi e trasformarsi in sviluppo, reddito e nuove opportunità. È un percorso difficile, ma è il percorso che abbiamo scelto e che intendiamo continuare a portare avanti con determinazione, insieme al mondo produttivo e a tutti coloro che credono nelle potenzialità del nostro territorio».

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