Salute

Lampedusa, giovane turista colpito da arresto cardiaco: medico nisseno gli salva la vita durante le vacanze

Michele Spena

Lampedusa, giovane turista colpito da arresto cardiaco: medico nisseno gli salva la vita durante le vacanze

Ven, 04/09/2026 - 03:24

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Una vacanza a Lampedusa, una serata come tante e poi, improvvisamente, delle urla e qualcuno che bussa disperatamente alla porta. Comincia così una bella storia che ha per protagonista Fulvio Veniero, giovane medico nisseno in servizio presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

Una storia nella quale professionalità, prontezza e anche una fortunata coincidenza hanno fatto la differenza. Veniero si trovava in vacanza sull’isola insieme alla propria fidanzata. Erano circa le 20 e i due si trovavano nell’appartamento della struttura ricettiva che li ospitava quando hanno sentito una ragazza urlare e chiedere aiuto.

Pochi secondi dopo, la donna ha bussato proprio alla loro porta. Il loro appartamento, per una circostanza che si sarebbe rivelata provvidenziale, era accanto a quello della coppia.

«Una volta aperta la porta – racconta Fulvio Veniero – mi sono trovato davanti una ragazza che chiedeva aiuto per il marito che stava male. Mi sono precipitato nella loro abitazione e ho trovato l’uomo ancora seduto al tavolo, con la testa poggiata al muro alle sue spalle, in stato di incoscienza».

Per il medico nisseno sono bastati pochi istanti per comprendere la gravità della situazione.

«Ho cercato immediatamente di valutare la presenza del battito cardiaco e mi sono reso conto che il paziente era in arresto. Ho chiesto alla mia ragazza di allertare subito i soccorsi, specificando che si trattava di un soggetto giovane in arresto cardiocircolatorio».

Da quel momento non c’era più spazio per altro. Veniero ha adagiato il 38enne in posizione supina sul pavimento e ha immediatamente iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Minuti lunghissimi. Circa venti, venticinque, durante i quali il giovane medico del Sant’Elia ha continuato a praticare la rianimazione in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

Quando sul posto sono giunti i sanitari con il rianimatore, le procedure di emergenza sono proseguite anche attraverso l’utilizzo del defibrillatore. Il paziente è stato stabilizzato e trasportato inizialmente presso il presidio sanitario dell’isola.

La corsa per salvargli la vita, però, non era ancora terminata. È stato disposto l’elitrasporto ad Agrigento, dove il trentottenne è stato affidato al reparto di Emodinamica e sottoposto ad angioplastica.

Ed è proprio il finale a rendere ancora più bella questa storia.

L’uomo, appena 38 anni, si trovava a Lampedusa in vacanza con la moglie e il figlio. Oggi sta bene ed è tornato alla sua vita e alla sua quotidianità.

Fulvio Veniero probabilmente direbbe di avere semplicemente fatto ciò che un medico deve fare. Ed è certamente così. Soccorrere una persona è il suo mestiere, quello che quotidianamente svolge nelle difficili stanze del Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Elia.

Ma questa rimane una storia che merita di essere raccontata. Perché quella sera Fulvio non indossava il camice, non era di turno e non si trovava tra le mura di un ospedale. Era un giovane in vacanza con la propria fidanzata.

È bastato, però, sentire una richiesta d’aiuto perché il medico prendesse immediatamente il posto del turista. E la casualità ha voluto che dietro quella porta, proprio accanto all’appartamento di un uomo che stava lottando tra la vita e la morte, ci fosse qualcuno capace di capire immediatamente cosa stesse accadendo e cosa fosse necessario fare.

A volte una porta alla quale bussare nel momento giusto può cambiare il corso di una storia. Questa volta, a Lampedusa, dietro quella porta c’era un medico nisseno. E oggi un uomo di 38 anni è tornato dalla moglie, dal figlio e alla sua vita di ogni giorno

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