Salute

Caltanissetta, successo in Spagna per il seminario di Krav Maga e Difesa Personale del Maestro
Alfonso Torregrossa

Redazione 3

Caltanissetta, successo in Spagna per il seminario di Krav Maga e Difesa Personale del Maestro
Alfonso Torregrossa

Dom, 06/09/2026 - 10:23

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Si è concluso sabato 5 settembre in Spagna, con grande partecipazione e interesse, il seminario internazionale di Krav Maga e Difesa Personale condotto dal Maestro nisseno Alfonso Torregrossa, praticante di arti marziali dal 1975 e da decenni impegnato nello studio e nell’insegnamento dei sistemi di
autodifesa in Italia e all’estero.
Una giornata intensa di formazione alla quale hanno preso parte praticanti di differenti discipline marziali, cittadini interessati alla propria sicurezza, donne e operatori appartenenti al settore della sicurezza e delle forze di polizia.
La presenza di partecipanti con esperienze ed esigenze differenti ha consentito di mettere in evidenza uno degli aspetti centrali del metodo proposto da Torregrossa: adattare principi e tecniche alla persona e al contesto, senza considerare la difesa personale una materia riservata esclusivamente a chi possiede già una
preparazione marziale.
Il Krav Maga, quello insegnato bene è oggi uno dei sistemi di difesa personale più conosciuti a livello internazionale. Nato rispondendo a esigenze concrete e operative, nel tempo i suoi principi hanno trovato applicazione, con specifici adattamenti, anche nei programmi di formazione di realtà militari, di polizia e della sicurezza.
Alla base vi è la ricerca di soluzioni essenziali e funzionali, evitando gesti spettacolari o tecniche eccessivamente complesse difficili da riprodurre sotto stress.
Durante l’appuntamento spagnolo Torregrossa ha presentato il proprio lavoro nel Kapap Krav Maga, nel quale prevenzione, gestione dello stress, capacità decisionale, tecnica e controllo della situazione vengono affrontati come elementi di un unico percorso formativo.
Un’impostazione che ha incontrato l’interesse sia dei civili, interessati alla protezione personale, sia degli operatori della sicurezza e delle forze di polizia, che hanno potuto approfondire aspetti legati al controllo, all’immobilizzazione e alla gestione proporzionata di una situazione critica.
Uno dei temi maggiormente sottolineati durante il seminario è stato quello della prevenzione. Per Torregrossa conoscere una tecnica rappresenta infatti soltanto una parte della preparazione. Prima ancora di arrivare al confronto fisico occorre imparare a osservare l’ambiente, riconoscere tempestivamente una possibile minaccia, mantenere una corretta distanza di sicurezza, controllare le emozioni e individuare,
quando possibile, una via per evitare lo scontro.
«La difesa personale non deve insegnare a sentirsi invincibili – ha spiegato Torregrossa – ma a diventare più consapevoli. Se riesco a riconoscere un pericolo e ad allontanarmi prima che la situazione degeneri, ho già ottenuto il risultato migliore. Quando invece l’aggressione non può essere evitata, deve entrare in gioco una preparazione seria, costruita nel tempo, basata su tecniche semplici, concrete ed efficaci, sempre
proporzionate alla situazione.»
Nel corso delle esercitazioni sono state quindi affrontate situazioni di aggressione a distanza ravvicinata, difese da attacchi, tecniche di protezione, controllo e immobilizzazione, gestione delle distanze e simulazioni progressive finalizzate a verificare capacità di reazione e lucidità sotto pressione.

Particolarmente interessante è stato il confronto tra persone che si avvicinano alla difesa personale con finalità differenti.Per un cittadino l’obiettivo principale è infatti riconoscere il pericolo, evitarlo e proteggere sé stesso o un familiare. Per un appartenente alle forze di polizia o un professionista della sicurezza entrano invece in gioco ulteriori esigenze, come la gestione e il controllo di una persona aggressiva, l’immobilizzazione e la proporzionalità dell’intervento.Il Kapap Krav Maga proposto da Torregrossa è stato apprezzato proprio per la capacità di distinguere questi differenti contesti senza perdere di vista i principi comuni di semplicità, controllo, efficacia e responsabilità.Difendersi da un’aggressione e dover gestire professionalmente una persona rappresentano infatti situazioni differenti, che non possono essere affrontate con automatismi o formule prestabilite.Tra i momenti che hanno suscitato maggiore interesse vi sono state le sessioni dedicate alla difesa personale femminile e alla prevenzione delle aggressioni a sfondo sessuale.Il lavoro non si è limitato alle cosiddette tecniche “anti-stupro”, ma ha affrontato il problema partendo dalla prevenzione: riconoscimento di atteggiamenti sospetti, gestione della distanza, uso della voce, capacità di richiamare l’attenzione, individuazione delle vie di fuga e valutazione della situazione prima che questa possa degenerare.Quando evitare l’aggressione non è più possibile, entrano invece in gioco tecniche finalizzate soprattutto a creare lo spazio necessario per sottrarsi al pericolo e mettersi in sicurezza.Le partecipanti hanno sperimentato tentativi di immobilizzazione e situazioni di aggressione ravvicinata, comprendendo come postura, biomeccanica, tempestività e corretta esecuzione possano contribuire a compensare, almeno in parte, una differenza di forza fisica.Un approccio particolarmente apprezzato perché non promette risultati miracolosi né una sicurezza assoluta, ma punta a fornire strumenti concreti, maggiore consapevolezza e capacità di prevenzione e reazione.Alla base dell’attività di Alfonso Torregrossa vi è un percorso marziale iniziato nel 1975, oltre cinquant’anni fa. Nel corso della sua esperienza ha affiancato allo studio delle arti marziali tradizionali, e in particolare del Jujutsu giapponese, la ricerca e la formazione nei moderni sistemi di difesa personale, nel Krav Maga, nel Kapap e nelle metodologie applicate alla sicurezza.Torregrossa è inoltre Senior Master Teacher in Kapap Krav Maga e ha maturato negli anni esperienza nei settori dell’Hand to Hand Combat, della protezione ravvicinata e della sicurezza, svolgendo attività formative rivolte anche ad operatori professionali.Una parte importante del suo percorso è stata inoltre dedicata ai programmi di autoprotezione e prevenzione delle aggressioni a sfondo sessuale, attraverso attività formative rivolte alle donne e alla popolazione civile.«Dopo oltre cinquant’anni di pratica continuo a studiare e a confrontarmi – ha sottolineato Torregrossa –perché nella difesa personale non esistono formule magiche. Ogni persona è diversa e ogni aggressione può evolvere in maniera differente. Il nostro compito è offrire strumenti seri, comprensibili e realmente allenabili, costruendo nel tempo consapevolezza, preparazione e capacità di reagire con lucidità. La vera difesa personale non crea illusioni: prepara ad affrontare responsabilmente una situazione reale, cercando prima di tutto di prevenire il pericolo e, quando necessario, di sapere come proteggersi.»Concluso l’appuntamento spagnolo, per il Maestro nisseno è già tempo di tornare a Caltanissetta, dove da lunedì riprenderanno le attività della ASD Samurai Dojo.

Anche nella nuova stagione uno spazio importante sarà dedicato alla Difesa Personale e al Kapap Krav Maga, con percorsi rivolti a uomini e donne e specifiche attività dedicate alla sicurezza femminile.L’esperienza maturata e condivisa anche fuori dall’Italia tornerà così a disposizione dei praticanti nisseni, con la stessa filosofia che ha caratterizzato il seminario spagnolo: prevenire quando è possibile, prepararsi seriamente e sapere come reagire quando diventa necessario.Un principio che accompagna Alfonso Torregrossa fin dall’inizio del suo percorso: la vera difesa personale non alimenta la paura e non crea l’illusione dell’invincibilità, ma costruisce consapevolezza, sicurezza e responsabilità

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