(Adnkronos) – Una nave commerciale
è stata colpita oggi, 18 agosto, da un 'proiettile non identificato' nel corso del transito in uscita dallo Stretto di Hormuz. Lo rende noto via social l’Operazione commerciale marittima del Regno Unito (Ukmto), organismo britannico che raccoglie e diffonde allerte sulla sicurezza della navigazione mercantile, dando conto di una segnalazione ricevuta dalla nave stessa. Il proiettile ha causato danni alla sala macchine della nave e provocando un ferito tra l'equipaggio, aggiunge l'agenzia, riferendo che gli altri membri dell'equipaggio stanno attualmente ricevendo assistenza dalla Guardia Costiera dell'Oman e che al momento non è stato segnalato alcun impatto di tipo ambientale. I transiti navali attraverso lo Stretto sono intanto rimasti a una sola cifra ieri, giorno della scadenza del memorandum tra Usa e Iran siglato a giugno, nonostante un leggero aumento rispetto al fine settimana. Lo si apprende dai dati preliminari sul traffico marittimo di Kpler, rilanciati da diversi media internazionali, che mostrano come sei sole navi mercantili abbiano attraversato lo Stretto ieri, tre in entrata e tre in uscita. Secondo i dati forniti da Kpler, la media degli ultimi 10 giorni è di 11 navi al giorno. Sabato tre navi hanno transitato dallo Stretto di Hormuz, domenica solo due, e nessuna di queste era una superpetroliera o nave gasiera per il trasporto del gas naturale liquefatto, anche se alcune imbarcazioni potrebbero attraversare lo stretto con i transponder spenti e non sono dunque considerate nel conteggio. Intanto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha definito "sospetto" l'attacco con droni avvenuto ieri contro l'ufficio del primo ministro del governo regionale del Kurdistan iracheno, Masrour Barzani, nonché la residenza del capo dell'agenzia di sicurezza e intelligence della regione. Lo riporta il Times of Israel, ricordando come Barzani abbia affermato che i droni erano iraniani e descritto gli attacchi come "una pericolosa escalation e una minaccia diretta alla sicurezza e alla stabilità della regione del Kurdistan". Come scrive l'agenzia di stampa statale iraniana Irna, Baghaei ha dichiarato che l'attacco all'ufficio di Barzani è uno "sviluppo altamente sospetto" che richiede vigilanza, messo in guardia contro "piani sinistri da parte dei nemici di Iran e Iraq" e affermato che i funzionari iracheni avevano avvertito di attacchi "false flag" pianificati nel Paese, sostenendo che attori ostili miravano a danneggiare le relazioni. Sullo sfondo vi sono le indiscrezioni di stampa secondo cui i funzionari curdi avrebbero fatto da canale di comunicazione segreto tra la Casa Bianca e le autorità iraniane. Domenica la testata statunitense Axios ha riportato che gli Usa hanno aggirato i negoziatori iraniani e mantenuto un canale di comunicazione segreto con i Pasdaran iraniani attraverso funzionari curdi, nell'ambito degli sforzi per porre fine alla guerra.
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di Redazione 3
Mar, 18/08/2026 - 08:51

