CALTANISSETTA. Il partigiano “patriota” Giuseppe Nicosia, nome di battaglia Nicosia, è morto stamattina a Caltanissetta all’età di 102 anni. Avrebbe compiuto 103 anni il prossimo mese di ottobre ed era uno degli ultimi partigiani viventi che presero parte attiva alla Resistenza dal 1943 al 1945.
La notizia ha rattristato non poco quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne le qualità umane. In particolare a Serradifalco dove aveva vissuto per gran parte della sua vita prima di trasferirsi a Caltanissetta. La sezione ANPI Leonardo Speziale di Serradifalco e Montedoro di cui è presidente Salvatore Augello ha inteso porgere le più sentite condoglianze alla famiglia per la perdita del loro caro oltre che di un simbolo di democrazia e lotta per la libertà e i diritti.
I funerali si svolgeranno a Caltanissetta martedì 28 luglio alle ore 10,30 presso la chiesa di San Michele. Giuseppe Nicosia era stato partigiano con la Brigata Belbo condividendone le vicende più gloriose nel corso della sua permanenza in Piemonte dove ebbe modo di scrivere pagine di reistenzza importanti.
Giuseppe Nicosia, proprio di recente, aveva ricevuto da una delegazione dell’Anpi di Serradifalco e Montedoro, formata da Salvatore Augello, Carmelo Locurto, Daniele Territo e Rosanna Bellavia la tessera ad honorem dell’Anpi. Lo storico e giornalista Carmelo Locurto, lo scorso 2 giugno, ha pubblicato un quaderno culturale dell’Anpi dedicandolo proprio alla sua figura e alle sue imprese.
La sezione Anpi di Serradifalco e Montedoro s’è stretta attorno ai figli di Giuseppe, Nuccio e Lia, alla nuora Ignazia e al genero Carmelo. Giuseppe Nicosia, nome di battaglia “Nicosia”, è stato partigiano in Piemonte dove operò per la causa partigiana con la seconda divisione della Brigata Belbo, dal 20 febbraio all’8 giugno del 1945. Alla fine della guerra, lu zzi Peppi ne uscì con il grado di “Patriota”, qualifica che gli fu attribuita dalla Commissione regionale piemontese per l’accertamento delle qualifiche partigiane.

