Ci sono persone che, con la loro semplicità e la loro autenticità, riescono a lasciare un segno profondo nel cuore di un’intera comunità. Michele Principato, per tutti “Michelu”, era una di queste. La sua scomparsa, avvenuta a soli 41 anni, ha colpito profondamente Caltanissetta, lasciando nello sconforto la famiglia, gli amici e il mondo bandistico cittadino, che in queste ore si è stretto in un unico, commosso abbraccio.
Michelu era un uomo che viveva di passioni. La musica occupava un posto speciale nella sua vita e lo aveva portato, nel corso degli anni, a far parte di diverse bande cittadine, costruendo rapporti di amicizia e stima che andavano ben oltre l’appartenenza a una singola formazione. Era un volto conosciuto da tutti i musicisti nisseni, sempre pronto a condividere una prova, una processione, un servizio bandistico o semplicemente un momento di allegria con gli amici.
Accanto alla musica c’era un’altra passione che lo accompagnava da sempre: la Settimana Santa di Caltanissetta. Michelu ne seguiva con entusiasmo ogni momento, vivendo intensamente quella tradizione che rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità cittadina. Le marce funebri, le processioni e il ruolo delle bande erano per lui qualcosa che andava oltre la musica: erano appartenenza, memoria e amore per la propria città.
E poi c’era la Nissa, la squadra del cuore, seguita con la stessa passione con cui viveva ogni altra espressione della vita cittadina. Per chi lo conosceva era naturale associare il suo sorriso tanto alle note di una banda quanto ai colori biancoscudati.
A testimoniare quanto fosse amato sono i numerosi messaggi di cordoglio arrivati dal mondo bandistico. Il Corpo Bandistico “Giuseppe Verdi” lo ricorda come «un amico fraterno» e «parte fondamentale e insostituibile della nostra grande famiglia musicale», sottolineando non soltanto le sue qualità di musicista, ma soprattutto la straordinaria forza d’animo con cui ha affrontato le prove che la vita gli ha riservato. Un uomo capace di continuare a sorridere, di regalare serenità agli altri e di trasmettere coraggio anche nei momenti più difficili.

Alla commozione si è unita anche l’Associazione Bandistica San Pio X, che in un messaggio carico di dolore ha annunciato la scomparsa di Michele Principato, ricordando come fosse figlio del vicepresidente dell’associazione e nipote del capobanda. «Con immenso dolore l’Associazione San Pio X annuncia la morte del nostro Michele Principato… a soli 41 anni il suo cuore non ce l’ha fatta. Ciao Michele, adesso riposa in pace», si legge nel post pubblicato sui social. Un messaggio che testimonia quanto Michelu fosse profondamente legato anche a questa storica realtà bandistica cittadina, che oggi si stringe attorno alla sua famiglia condividendone il dolore.
Profondo anche il messaggio del Corpo Bandistico “Salvatore Albicocco”, che ricorda Michele come un amico al quale tutti hanno voluto bene, capace di lasciare ricordi indelebili e un vuoto che difficilmente potrà essere colmato.
Alla commozione si è unita anche l’Associazione Bandistica San Pio X, che ha ricordato Michele come figlio del vicepresidente dell’associazione e nipote del capobanda, esprimendo il proprio dolore per una perdita tanto prematura.

Tra i ricordi più toccanti c’è quello del cugino Luigi Principato, anche lui musicista, che ha ripercorso il loro legame fin dall’infanzia. “Stanlio e Ollio”, così li chiamavano affettuosamente da bambini. Insieme sono cresciuti condividendo la passione per la musica, per le bande cittadine e per la Settimana Santa. Nel suo messaggio Luigi ricorda soprattutto la straordinaria forza con cui Michele ha combattuto fin da piccolo contro la malattia, senza mai arrendersi e senza mai perdere il sorriso, riuscendo perfino a trasmettere ai propri figli il valore della dignità, della speranza e della lotta.
Dalle testimonianze raccolte in queste ore emerge un’immagine nitida di Michelu: quella di un uomo generoso, disponibile, sempre pronto a sdrammatizzare con una battuta, capace di creare amicizie sincere e di farsi voler bene da tutti. Qualità che hanno superato ogni appartenenza, tanto da unire nel dolore tutte le realtà bandistiche cittadine.
Oggi Caltanissetta saluta non soltanto un musicista, ma uno dei volti più autentici della propria comunità. Un uomo che ha amato profondamente la sua città, le sue tradizioni, la musica bandistica, la Settimana Santa e la Nissa.
Le note continueranno a risuonare nelle strade del capoluogo, accompagnando le processioni e le celebrazioni che Michelu ha sempre vissuto con entusiasmo. E in quelle marce, tra quegli strumenti e in ogni momento di condivisione che unisce i musicisti nisseni, continuerà a vivere anche il ricordo di un uomo che ha saputo trasformare le proprie passioni in un autentico modo di essere.

