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Caltanissetta. Dalla Sicilia alla Polonia, un Erasmus che, per 9 studenti del Liceo “Volta” fa decollare sogni e competenze

Redazione 1

Caltanissetta. Dalla Sicilia alla Polonia, un Erasmus che, per 9 studenti del Liceo “Volta” fa decollare sogni e competenze

Mar, 28/07/2026 - 15:51

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CALTANISSETTA. Nove studenti dell’indirizzo aeronautico dell’I.I.S. “A. Volta” di Caltanissetta protagonisti di un’intensa esperienza formativa tra voli di precisione, piloti internazionali e patrimonio culturale europeo.

Un’esperienza capace di coniugare formazione tecnica, crescita personale, confronto internazionale e scoperta culturale. È quella vissuta da nove studenti delle classi 3V e 4V dell’indirizzo aeronautico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “A. Volta” di Caltanissetta, protagonisti di una mobilità Erasmus in Polonia dal 14 al 26 luglio per lo specifico corso di studio Tecnico Trasporti, dell’istituto, guidato dal Dirigente Scolastico prof. Vito Parisi e con il coordinamento del prof. Scollo, docente di Scienze della Navigazione aerea e responsabile del Tecnico dei Trasporti .

Ad accompagnare il gruppo sono stati i docenti Giovanna Scarpulla, durante la prima fase del progetto, e Michele Anzalone nella seconda. Un percorso che ha rappresentato un’opportunità straordinaria per consolidare le competenze tecniche acquisite nei laboratori aeronautici dell’istituto e, allo stesso tempo, mettere alla prova le abilità linguistiche in un contesto internazionale. Durante tutta la mobilità, infatti, gli studenti hanno comunicato esclusivamente in lingua inglese, confrontandosi con piloti e professionisti del settore attraverso un linguaggio tecnico e specialistico. L’intera esperienza è stata coordinata dall’Aeroklub Pomorski, centro di eccellenza nella formazione aeronautica, che ha offerto ai ragazzi un programma altamente qualificante, articolato tra le città di Toruń e Brzoza-Bydgoszcz. Due settimane intense, ricche di attività dinamiche, esperienze sul campo e momenti di crescita che difficilmente potranno essere dimenticati.

La prima fase, dal 14 al 20 luglio, ha visto gli studenti impegnati in un contesto di assoluto prestigio: il supporto organizzativo al FAI Polish Precision Flying Championships, manifestazione internazionale che ha riunito piloti provenienti da diversi Paesi europei e del mondo. Per i ragazzi è stata un’occasione unica per osservare da vicino il lavoro di professionisti di altissimo livello e confrontarsi direttamente con figure di grande esperienza.

Tra gli incontri più significativi quello con Michal Bartler, pilota con importanti esperienze operative in Asia e Africa e un passato professionale nella compagnia Ryanair, oltre al confronto con un ex pilota militare, oggi responsabile tecnico dell’aeroklub, che ha raccontato la propria esperienza nelle missioni svolte in Iraq. Testimonianze che hanno trasformato le lezioni in racconti di vita, offrendo agli studenti uno sguardo concreto sulle molteplici opportunità professionali del settore aeronautico.

L’avventura è iniziata con una presentazione introduttiva coordinata da Adam Plotnicky, referente Erasmus locale, che ha illustrato il programma delle due settimane, anticipando ai partecipanti un percorso fatto di formazione, crescita professionale, scambio culturale e nuove amicizie.

Già dal secondo giorno le attività sono entrate nel vivo. Gli studenti hanno partecipato alle lezioni organizzate dall’Aeroklub, seguendo seminari tenuti direttamente sul campo di volo da un pilota di linea e dedicati al funzionamento degli aeromobili, alla navigazione aerea e ai percorsi professionali per diventare pilota. Nei tre giorni successivi i nostri ragazzi hanno inoltre approfondito la conoscenza dei velivoli “Dromader”, impiegati nelle operazioni antincendio per la sorveglianza delle aree boschive, e preso parte a un corso introduttivo di volo a vela, acquisendo le prime nozioni di pilotaggio e familiarizzando con gli alianti.

Particolarmente significativa è stata anche la possibilità di conoscere da vicino la flotta dell’Aeroklub della Pomerania e di collaborare con i giudici durante i Campionati Polacchi di Volo di Precisione. Gli studenti hanno infatti contribuito alle operazioni di valutazione, contrassegnando il punto di atterraggio sulla pista e osservando da una posizione privilegiata le tecniche di atterraggio dei piloti in gara. Un’attività che ha permesso loro di comprendere concretamente l’importanza della precisione, della sicurezza e del lavoro di squadra nel mondo dell’aviazione.

Ma Erasmus significa anche conoscere culture diverse e sentirsi cittadini d’Europa. I pomeriggi sono stati dedicati alla scoperta del territorio attraverso visite guidate e momenti di approfondimento, a partire dal tour della splendida città di Toruń, il cui centro storico è riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Grande interesse ha suscitato anche la visita alla casa museo di Niccolò Copernico, celebre astronomo nato proprio nella città polacca, simbolo del legame tra scienza, ricerca e innovazione. Non sono mancati momenti dedicati alla conoscenza delle tradizioni locali. Tra questi, la visita al celebre Żywe Muzeum Piernika, il Museo Vivente del Pan di Zenzero, autentico simbolo di Toruń. Qui gli studenti hanno scoperto la storia di una specialità famosa in tutto il mondo e hanno potuto cimentarsi nella preparazione del proprio pan di zenzero, realizzando un originale souvenir da portare con sé come ricordo di questa esperienza.

Durante l’ultimo giorno di attività presso l’Aeroklub di Toruń, gli studenti hanno incontrato un giovane istruttore, che ha illustrato il proprio percorso di studi e le possibili prospettive professionali nel settore aeronautico. I ragazzi sono rimasti particolarmente affascinati dalla sua età, molto vicina alla loro, vedendovi una concreta dimostrazione di come il sogno di lavorare in questo ambito possa diventare realtà in tempi non così lontani.

Dopo il trasferimento a Brzoza-Bydgoszcz, sempre accompagnati dal referente Erasmus Adam Plotnicky, gli studenti hanno esplorato la nuova località, apprezzandone le caratteristiche e le opportunità sia turistiche sia lavorative offerte da questa area della Polonia.

Anche nella seconda parte del progetto si sono svolte attività pratiche legate alla conduzione e alla manutenzione dei velivoli. In particolare, è stata organizzata una visita guidata presso la High School of Technology di Bydgoszcz, un’esperienza estremamente significativa durante la quale sono state presentate le principali tecnologie impiegate nei processi di costruzione e gestione degli aeromobili.

Inoltre, presso la scuola di aviazione All4Jets, sempre a Bydgoszcz, gli alunni hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino e toccare con mano le componenti fisiche e meccaniche degli aerei, sia in laboratorio sia all’interno di velivoli dismessi presenti nella struttura. Nel corso delle due settimane, durante la giornata libera, è stata inoltre organizzata una visita alla capitale polacca, Varsavia. L’esperienza si è rivelata particolarmente formativa: oltre a permettere la scoperta della storia, della cultura e delle bellezze della città, ha contribuito a sviluppare l’autonomia degli studenti nel muoversi in un contesto straniero, dall’utilizzo dei mezzi pubblici all’interazione con le persone del luogo, spesso caratterizzato da differenze culturali rispetto al nostro.

Ogni giornata trascorsa in Polonia ha rappresentato un tassello prezioso di un percorso fatto di apprendimento, confronto internazionale, nuove amicizie e crescita personale. Per questi giovani dell’indirizzo aeronautico dell’I.I.S. A. Volta, che si sono distinti per il loro comportamento impeccabile durante tutti i giorni di permanenza, non si è trattato soltanto di un viaggio all’estero, ma di un’esperienza che ha dato concretezza ai loro studi, rafforzando competenze tecniche e linguistiche e alimentando la passione per il mondo del volo.

Esperienze come questa dimostrano quanto i programmi Erasmus siano un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni. Per gli studenti dell’indirizzo aeronautico dell’I.I.S. A. Volta il viaggio in Polonia è stato molto più di una mobilità internazionale: è stato un laboratorio di vita, un’occasione per mettersi alla prova, acquisire sicurezza, costruire relazioni e comprendere che la passione per il volo può davvero trasformarsi in una professione. Perché, a volte, il futuro comincia proprio così: con un biglietto per un altro Paese, la curiosità di imparare e il coraggio di spiccare il volo.

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