Salute

Boschi in Sicilia, solo 34mila ettari su 2,58 milioni di superficie

Redazione

Boschi in Sicilia, solo 34mila ettari su 2,58 milioni di superficie

Gio, 11/06/2026 - 14:57

Condividi su:

In Sicilia la superficie forestale ammonta a 34.267 ettari su oltre 2,58 milioni complessivi. Questo fa dell’isola una tra le regioni italiane meno boschive, con un indice di boscosità (il rapporto tra la superficie forestale e quella complessiva) fermo al 13,33%. Un dato al di sotto della soglia del 20% che indica una presenza significativa del bosco nel territorio. È quanto emerge dall’indagine “Foreste in Comune”, realizzata dal Programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale (Pefc) attraverso l’elaborazione dei dati ricavati dal Sistema informatico nazionale delle foreste e delle filiere forestali, dalla Carta forestale d’Italia, dai sistemi cartografici regionali, da banche dati Unione nazionale Comuni comunità enti montane, Istat e dai ministeri competenti.

Il lavoro, si legge, ha l’obiettivo di analizzare la diffusione del patrimonio forestale nei Comuni italiani e il suo rapporto con sviluppo del territorio e dell’economia locale. La Sicilia rientra tra le aree italiane con copertura forestale limitata. Sono infatti sette le comunità territoriali delle montagne siciliane con un indice di boscosità inferiore al 20%. Una presenza elevata se si considera che sul territorio nazionale il numero sale a 15 comunità: altre sette si trovano in Sardegna e un’altra nell’Appennino centrale. La presenza dell’area boschiva, spiega la ricerca, in queste aree è totalmente trascurabile.

L’indagine mostra una distribuzione dei boschi disomogenea, con una presenza del verde soprattutto nel Messinese. In testa alla classifica dei Comuni con indice di boscosità elevato c’è Caronia (ME), con 16.509 ettari di superficie forestale e un indice del 72,64%. Seguono Longi, 2.597,94 ettari e un indice di 61,69% e Casalvecchio Siculo (ME), 1.925,50 e un indice del 57,27%. Il rapporto sottolinea il ruolo delle aree montane come cuore del patrimonio forestale siciliano. Ne sono un esempio le distese verdi dei Nebrodi, delle Madonie dei Peloritani, dei Sicani e dell’Etna. Per quanto riguarda i Comuni più estesi dell’Isola, Noto (SR) presenta un indice di boscosità del 6,88%, Monreale (PA) del 9,63% e Ragusa dell’8,08%. Secondo l’indagine, l’espansione del bosco si legherebbe a questioni di carattere sociale, come l’abbandono agricolo, lo spopolamento delle aree interne e la crisi delle colture tradizionali (come i castagneti).

Lo studio offre anche un’analisi del livello di sviluppo economico delle comunità territoriali montane della Sicilia. Quelle con un pil pro-capite medio superiore a 25mila euro l’anno sono 4 (su un totale di 19). In tutto il Mezzogiorno è presente un’elevata incidenza delle aree a forte specializzazione agricola. Per la Montagna siciliana si parla di 15 su 19 comunità territoriali. Secondo l’analisi, il dato può essere interpretato come segnale di arretratezza delle economie locali

banner italpress istituzionale banner italpress tv