Tra i due litiganti, il terzo gode. È forse questo il proverbio che meglio racconta quanto accaduto con l’assegnazione delle titolazioni del Campionato Italiano SuperSalita 2027, ufficializzate dalla Giunta Sportiva ACI. A conquistare l’unico posto riservato alla Sicilia nel massimo campionato italiano della velocità in salita non sarà né la Coppa Nissena né la Monte Erice, ma la Salita dei Monti Iblei, la storica cronoscalata di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa.
Una decisione che arriva proprio nel fine settimana in cui si disputa la 69ª edizione della gara ragusana, dal 6 all’8 novembre, e che rappresenta una sorpresa soprattutto per quanti, negli ultimi due anni, avevano seguito il confronto sportivo tra Caltanissetta e Trapani.
Nel 2025 era stata la Monte Erice a conquistare la prestigiosa titolazione, mentre nel 2026 lo scettro era passato alla Coppa Nissena, che lo scorso settembre aveva ospitato la prova conclusiva del campionato, assegnando i titoli italiani.
Due manifestazioni di grande tradizione, sostenute dai rispettivi Automobile Club, che avevano rivendicato ciascuna le proprie prerogative: da una parte il fascino del territorio trapanese e della salita verso Erice, dall’altra la storia ultracentenaria della Coppa Nissena e le caratteristiche di un tracciato particolarmente veloce e impegnativo, capace di mettere alla prova anche i piloti più esperti.
A Caltanissetta, soprattutto, la questione aveva assunto una dimensione che andava ben oltre l’aspetto strettamente sportivo. Il dibattito aveva coinvolto anche la politica cittadina, con interventi di consiglieri comunali e prese di posizione a difesa di una manifestazione considerata parte integrante della storia e dell’identità del capoluogo nisseno.
La sensazione diffusa era che la partita per il 2027 si sarebbe giocata ancora una volta tra Erice e Caltanissetta. E, alla luce delle tragiche vicende che avevano interessato la gara trapanese, qualcuno riteneva che la Coppa Nissena potesse consolidare la propria posizione e ottenere la conferma nel massimo campionato.
Invece, la Giunta Sportiva ACI ha scelto una terza strada, premiando la Salita dei Monti Iblei. Una competizione che possiede indiscutibili qualità tecniche e organizzative, oltre a una tradizione importante, ma che probabilmente in pochi avevano individuato come la principale candidata a sottrarre la titolazione alle due storiche rivali siciliane.
La decisione non mette naturalmente in discussione lo svolgimento della Coppa Nissena nel 2027. La 72ª edizione figura infatti tra le prove del Campionato Montagna Centro Sud ed è stata indicata anche come riserva del Campionato Italiano SuperSalita. Resta però la perdita della titolarità nella massima serie nazionale, conquistata nel 2026 e accompagnata da una notevole attenzione sportiva e mediatica.
Intanto, sui social cominciano a emergere le prime valutazioni degli appassionati, tra sorpresa e interrogativi sui criteri che hanno determinato le scelte federali. Una discussione destinata probabilmente a coinvolgere nuovamente gli ambienti sportivi nisseni, anche alla luce delle aspettative maturate dopo l’ultima edizione della Coppa Nissena.
Rimane un dato sul quale riflettere: mentre Caltanissetta ed Erice sembravano contendersi il ruolo di riferimento siciliano della SuperSalita, la scelta è ricaduta su una terza manifestazione, capace di inserirsi in una competizione che appariva circoscritta alle due storiche cronoscalate.
Per Caltanissetta si apre dunque una nuova fase, nella quale occorrerà comprendere quali prospettive possano consentire alla Coppa Nissena di riconquistare la massima titolazione nazionale.
Nel frattempo, a festeggiare è Chiaramonte Gulfi. E il vecchio proverbio, almeno questa volta, sembra adattarsi perfettamente alla vicenda: tra i due litiganti, il terzo gode.

