La Giornata nazionale sulle dipendenze digitali compie dieci anni e torna nelle Marche. L’appuntamento è per sabato 28 novembre, dalle 9.30 alle 18, al Teatro La Fenice di Senigallia. Nata per portare il tema delle dipendenze tecnologiche fuori dagli studi clinici e dentro il dibattito pubblico, la manifestazione ha fatto tappa negli anni ad Ancona, Milano, Firenze, Napoli e Roma, che ha ospitato l’edizione 2025. Le passate edizioni hanno registrato fino a 2.000 partecipanti in presenza e coinvolto fino a 30.000 studenti collegati online da tutta Italia.
‘La solitudine connessa. Dipendenze digitali, intelligenza artificiale e futuro delle relazioni umane’ è il titolo scelto quest’anno. Si parlerà di adolescenti, famiglia, scuola e di come gli algoritmi e i nuovi strumenti di intelligenza artificiale stiano cambiando anche il modo di cercare ascolto e compagnia. Il tema parte da un dato quotidiano: “gli schermi entrano nella vita dei bambini molto presto. Secondo una ricerca di Di.Te. (Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, gap, cyberbullismo) – che organizza la Giornata – e Sipec Società Italiana di Pediatria condivisa) condotta su 6.666 famiglie con bambini tra zero e sei anni, il 61,4% dei piccoli utilizza uno schermo ogni giorno; per il 41,5% il primo contatto avviene tra i due e i tre anni e il 16,9% vi trascorre diverse ore. La Sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, relativa all’indagine 2025, rileva un’esposizione agli schermi nel 14,6% dei bambini tra due e cinque mesi e nel 46,3% tra undici e quindici mesi”, ricorda l’associazione Di.te Dati che non indicano di per sé una dipendenza, ma mostrano quanto presto cominci il rapporto con i dispositivi.
“Dieci anni fa ci chiedevano se si potesse davvero parlare di dipendenze digitali. Oggi arrivano nel mio studio genitori che non sanno più come parlare con i figli senza uno schermo di mezzo e ragazzi che hanno centinaia di contatti, ma non sanno a chi raccontare che stanno male. Non si tratta di demonizzare la tecnologia. Dobbiamo capire quanto spazio stiamo lasciando alle relazioni, ai silenzi, alle esperienze vissute insieme”, osserva Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, fondatore e direttore tecnico-scientifico di Di.Te., che aprirà i lavori scientifici alle ore 10.00. Tra i relatori Daniela Lucangeli, Alessandro Albizzati, Sabrina Molinaro, Emanuele Frontoni, Riccardo Marco Scognamiglio, Luca Antonini, Luca Vullo, Carla Tomasini, Salvatore Giuliano, Daniele Grassucci, Antonio Palmieri e Carlo Ventura. La giornalista Micaela Palmieri condurrà la giornata, che si chiuderà con un intervento di Lavenia insieme ai Pezzi Unic

