Il cammino nel campionato nazionale di Serie B di rugby della neonata franchigia siciliana Palermo/Nissa si sposta in Puglia. Dopo il battesimo d’esordio culminato con una sconfitta che ha comunque evidenziato il carattere e la determinazione del gruppo, la formazione arancioneroverde è pronta a rimettersi in gioco per affrontare la prima trasferta fuori dall’isola della stagione. Un appuntamento che va ben oltre il rettangolo di gioco: questo ambizioso progetto di fusione e unione d’intenti tra i club di Palermo e Caltanissetta, continua a consolidarsi giorno dopo giorno, ponendosi l’obiettivo strategico di dare stabilità, forza e una prospettiva di alto livello al movimento rugbistico siciliano nel panorama nazionale.
La squadra muoverà i primi passi verso la meta già nella mattinata di sabato, con la partenza alla volta della Puglia e il successivo arrivo in serata per il ritiro e la rifinitura logistica in vista dell’impegno domenicale. Il fischio d’inizio è fissato per le ore 12:00 di domenica 8 novembre sul terreno del campo Federale di Rugby “Trepuzzi” a Lecce.
In vista di questo importante appuntamento, facciamo il punto della situazione attraverso le parole del capitano Agostino Puma (in foto), che analizza il momento della squadra, le insidie della trasferta e lo spirito con cui il gruppo scenderà in campo.
Domenica si torna in campo, ancora in trasferta, in casa del Trepuzzi. Che partita ci dobbiamo aspettare? «Finalmente si torna in campo. È una sfida inedita per noi: il Trepuzzi rappresenta l’unica formazione che in questi anni non abbiamo mai incrociato sul nostro cammino, e questo rende l’impatto con la gara decisamente stimolante e interessante. C’è grande curiosità e voglia di misurarci con un’avversaria nuova, affrontandola con il massimo rispetto e la consueta determinazione».
Come vi presentate a questa gara dal punto di vista della rosa? Ci sono infortuni o defezioni da registrare? «Purtroppo non saremo al completo. Qualche infortunio di troppo e di conseguenza qualche assenza importante ci saranno, fa parte della stagione e dobbiamo metterlo in preventivo. Tuttavia, questo non ci preoccupa né scalfisce le nostre certezze: i ragazzi che scenderanno in campo sanno perfettamente cosa devono fare, conoscono il peso della maglia che indossano e sono pronti a dare il massimo per sopperire alle mancanze con il lavoro di squadra e la coesione».
Considerando il percorso e il calendario, questa trasferta si può definire già come un vero e proprio scontro diretto? «Sì, senza dubbio, non dobbiamo nasconderci dietro a falsi pudori. Il nostro obiettivo dichiarato è la salvezza e il mantenimento della categoria, e gare come questa saranno decisive e cruciali proprio perché affrontiamo quella che riteniamo a tutti gli effetti una nostra diretta concorrente in questo campionato. Vogliamo fare punti e dimostrare i nostri progressi sul campo»

