Se si potesse riassumere in quattro parole chiave il corso di aggiornamento sulla strategia vaccinale integrata, svoltosi nel pomeriggio di venerdì 30 ottobre 2026, le parole scelte sarebbero: vaccini, prevenzione, rete e comunicazione. I vaccini, da quelli rivolti ai bambini all’antinfluenzale, infatti permettono di prevenire lo sviluppo della malattia ed evitare complicanze e costi sia in termini di sanità pubblica che sociali.
Per incrementare la percentuale di adesione alle campagne di vaccinazione bisogna puntare sulla sinergia tra tutti gli operatori e professionisti coinvolti ma soprattutto su una comunicazione chiara, onesta ed efficace nei confronti del cittadino, che possa superare le paure e le fake news. “La vaccinazione non è soltanto una scelta individuale, ma un atto di responsabilità collettiva. Come Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri – ha dichiarato il Presidente dell’OMCeO nisseno Giovanni D’Ippolito- abbiamo voluto fortemente questo incontro per contribuire all’efficientamento organizzativo tra sanità pubblica e medicina convenzionata, che rappresenta la svolta strategica, attraverso il consolidamento della rete territoriale. La chiave di volta è un’alleanza virtuosa tra Medici di medicina generale, Pediatri di libera scelta, Farmacisti e Dipartimento di prevenzione, supportata da un’informazione chiara, anche grazie ai Mass-Media, che contrasti esitazioni e fake-news. Soltanto lavorando in rete possiamo offrire ai Cittadini un’informazione chiara, omogenea e scientificamente solida, garantendo una protezione efficace in tutte le tappe della vita, a cominciare dalla prima infanzia, per cui invito i genitori ad aderire al calendario vaccinale, perché l’atto di prevenzione resta, a mio avviso, uno dei più grandi atti d’amore verso i propri figli”.
La sala convegni dell’OMCeO provinciale ha ospitato non solo medici ma anche farmacisti, in occasione dell’evento formativo dal titolo “La strategia vaccinale integrata: sinergia tra Dipartimento di Prevenzione, PLS, MMG e Farmacista”. A tal proposito è stato analizzato anche il ruolo del farmacista utile alla creazione di “una rete tra tutte le varie professioni- ha affermato Mariella Ippolito Presidente Federfarma Caltanissetta nonché relatrice- soprattutto l’importanza riguarda il cittadino, perché il farmacista è una persona che è a contatto col cittadino, riesce sia a sensibilizzarlo che a fare la giusta comunicazione per poter raggiungere dei target importanti che ancora non raggiungiamo”.
I lavori, moderati dal Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Caltanissetta Paolo Gervaso e dalla Direttrice dell’Unità Operativa Complessa delle Cure Primarie Irene Balletti, hanno permesso di approfondire diversi ambiti: dall’epidemiologia ed infettivologia alla comunicazione, dalla ginecologa alla pneumologia, grazie all’intervento di numerosi relatori tra cui i medici Alfonso Averna, Laura Bivona, Rosa Rocca, Mattia Pistone, Giuseppe Cammarata e la giornalista Cinzia Daidone. Presenti anche pediatri e medici di medicina generale, figure cruciali nella condivisione di informazioni con i pazienti e le loro famiglie. “La cosa più importante che i pediatri hanno è questo rapporto di fiducia che si crea con i genitori- ha spiegato il relatore Pietro Salamone, Segretario Provinciale della Federazione dei Medici Pediatri di Caltanissetta- noi conosciamo i bambini dalla nascita, seguiamo non solo i bambini, ma anche le famiglie in tutte le problematiche- e ha poi proseguito- noi non facciamo solo la visita, noi accompagniamo i genitori in diversi percorsi che possono essere le vaccinazioni, ma anche tutte le patologie che ci sono oggi del neurosviluppo e altro”.
Alle altre fasce d’età si rivolge invece il Medico di Medicina Generale che, nel caso ad esempio del vaccino antinfluenzale, si occupa di “individuare quelli che sono i pazienti da sottoporre a vaccinazione, che sono prevalentemente i pazienti sopra i 65 anni e pazienti fragili affetti da patologia cronica quali broncopatie, cardiopatie, diabete, queste sono le categorie principalmente interessate, ma anche i sanitari, i docenti scolastici che sono quei soggetti che vengono in contatto con tantissime persone e possono anche diffondere la malattia- ha precisato Salvatore Pasqualetto Segretario Provinciale FIMMG e Vicepresidente dell’OMCeO nisseno che ha poi aggiunto- la vaccinazione è importante in primo luogo perché previene la malattia, quindi non cura la malattia, ma fa sì che il paziente possa immunizzarsi contro questo virus che crea annualmente un sacco di vittime legate proprio alla fragilità delle persone a cui prevalentemente sono rivolte”.

