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Serie D. Al “Tomaselli” la Nissa chiamata a rialzare la testa con il Castrum Favara per ritrovare morale, punti ed entusiasmo

Redazione 1

Serie D. Al “Tomaselli” la Nissa chiamata a rialzare la testa con il Castrum Favara per ritrovare morale, punti ed entusiasmo

Ven, 30/10/2026 - 18:43

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La decima giornata del campionato di Serie D vede una Nissa attardata in classifica affrontare il Castrum Favara (ore 14,30 – Stadio Tomaselli”). Un match che arriva in un momento davvero particolare per i padroni di casa. Le sconfitte in campionato contro Reggina e Sambiase hanno finito per minare certezze e creare delusione e amarezza in tutto l’ambiente biancoscudato. La fiducia in Luca Giovannone resta intatta da parte del tifo Nissa da sempre legato affettivamente ad un presidente che s’è speso per far rinascere il calcio nisseno a certi livelli.

Tuttavia, a questo punto arrivati, l’affetto, la stima e il profondo legame tra tifosi e presidente non bastano più: occorre che anche la squadra torni a fare la sua parte, che torni a vincere e, se possibile ì, anche convincere. Per farlo, inutile girarci troppo, occorre battere un Castrum Favara che, dopo una partenza non proprio esaltante, sta in qualche modo alzando i giri del proprio motore. A testimonianza di ciò il 2-2 imposto al “Brucculeri” alla capolista Reggina mercoledì scorso. Un risultato che conferma la condizione degli agrigentini in vista della gara di domenica al “Tomaselli”.

Analizzando i numeri delle due squadre, si scopre che il Castrum Favara, fin qui, non ha mai vinto fuori casa, totalizzando 3 sconfitte in altrettante gare disputate. Un ruolino poco esaltante fuori le mura amiche. Di contro la Nissa, nelle 4 gare fin qui giocate al “Tomaselli”, ne ha vinte due e perse altrettante. Un bilancio, anche questo, non proprio esaltante. L’appuntamento con la vittoria in casa Nissa manca ormai dalla vittoria con il Trapani alla 3^ di Campionato, lo scorso 16 settembre. Da allora un autentico black out per la squadra prima di Ciccio Di Gaetano e ora di Ivan Moschella: un tunnel fatto di pareggi e sconfitte che ha finito per creare insucirezza, malcontento e delusione.

Ecco perché la gara di domenica assume una particolare rilevanza per la Nissa: vincere vorrebbe dire tirarsi fuori dalle sabbie mobili di una classifica che, con appena 9 punti, non è delle più esaltanti: una vittoria permetterebbe a Palermo e compagni di risalire la china; una sconfitta acuirebbe uno stato di cose che, in questo momento, appare non proprio di semplice decifrazione. La Nissa ha accettato la rescissione proposta da Bruno e sta lavorando sodo per tirarsi fuori da questo stato di cose negativo. Tuttavia, anche il Castrum Favara non è da meno, con gli ospiti agrigentini impegnati a lottare per conquistare posizioni di classifica più consone. Insomma, non si prevede certo un compito agevole per la Nissa contro questo Castrum Favara. Ci vorrà una Nissa solida e con i nervi saldi, una squadra che riesca ad imporre il proprio ritmo e che non ripeta gli errori che l’hanno portata a perdere così tanto terreno nelle ultime 6 gare di campionato.

Certamente al gruppo biancoscudato la voglia non manca e nemmeno le motivazioni, ma c’è da capire come Ivan Moschella ovvierà all’assenza di Terranova squalificato e come schiererà la squadra che resta in silenzio stampa. Nel frattempo, la Prefettura di Caltanissetta ha disposto il divieto di vendita dei biglietti della partita Nissa – Castrum Favara a sostenitori nati in provincia di Agrigento, per cui i tifosi avversari non potranno sostenere i loro beniamini nella trasferta in terra nissena. Arbitrerà Nissa – Castrum Favara Nico Valentini di Bari, coadiuvato dai collaboratori di linea Matteo Panella di Ciampino e Valerio Fatati di Latina.

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