Attraverso una nota Orgoglio Nisseno – Grande Sicilia interviene in merito al tema del Policlinico a Enna. Di seguito il testo integrale della nota.
L’emendamento relativo all’istituzione di un Policlinico a Enna solleva rilevanti interrogativi, tanto sul piano della concreta fattibilità economica quanto su quello della compatibilità normativa. Le risorse stanziate appaiono, infatti, del tutto insufficienti rispetto agli ingenti investimenti necessari per la realizzazione di un’opera di tale portata. A ciò si aggiunge una questione di natura normativa che merita un’attenta verifica: l’attuale classificazione dell’ospedale di Enna come DEA di primo livello potrebbe costituire un ostacolo all’istituzione del Policlinico. Al di là degli aspetti tecnici, è tuttavia il metodo politico adottato a destare le maggiori perplessità. L’iniziativa dell’Amministrazione comunale ennese appare, infatti, difficilmente conciliabile con il clima di collaborazione che sembrava essersi consolidato negli ultimi mesi attraverso numerosi incontri tra le Amministrazioni comunali di Enna e Caltanissetta. Un confronto che lasciava intravedere la volontà di costruire una strategia condivisa per il rilancio del Centro Sicilia, mettendo a sistema le risorse, le competenze e le ambizioni dei due territori.La vicenda dell’emendamento rischia invece di segnare una brusca inversione di rotta, facendo emergere un approccio individualista e una visione politica eccessivamente circoscritta ai confini del proprio territorio. Un’impostazione che contrasta con le dichiarazioni pubbliche di apertura e collaborazione provenienti da Enna negli ultimi tempi e che, soprattutto, rischia di compromettere un percorso di dialogo che avrebbe dovuto essere alimentato e consolidato, non indebolito da iniziative unilaterali. È bene chiarire un punto: non è in discussione il diritto di Enna a perseguire obiettivi ambiziosi per il proprio sviluppo, ma la necessità che questi si inseriscano in una visione strategica condivisa per l’intero Centro Sicilia. Un Policlinico, così come un’infrastruttura strategica quale un eventuale nuovo aeroporto, non può essere affrontato esclusivamente in una logica municipale. Si tratta di progetti capaci di incidere sugli equilibri economici, sanitari e infrastrutturali di un’area vasta, che richiedono analisi rigorose, sostenibilità finanziaria e, soprattutto, una convergenza politica e istituzionale. In una Sicilia caratterizzata dalla presenza di tre Città metropolitane e da poli costieri dotati di maggiore attrattività economica e infrastrutturale, il Centro dell’Isola non può permettersi di disperdere energie in competizioni interne o iniziative concepite senza un adeguato coordinamento. La sua forza risiede proprio nella capacità di superare i confini amministrativi e di presentarsi come un territorio coeso, in grado di rivendicare con autorevolezza investimenti, servizi e opportunità di sviluppo. Il Centro Sicilia può crescere soltanto se impara a ragionare come un unico sistema territoriale. Continuare a privilegiare la politica di bottega, la logica del piccolo orticello e la competizione tra Comuni significa condannarsi all’irrilevanza, mentre altri territori avanzano grazie a strategie condivise e a una maggiore capacità di rappresentanza. Per questo auspichiamo che l’Amministrazione ennese chiarisca le ragioni e gli obiettivi della propria iniziativa e che si torni rapidamente a un confronto trasparente e costruttivo tra le istituzioni coinvolte. Le grandi sfide non si vincono rivendicando primati isolati, ma costruendo alleanze solide e perseguendo interessi comuni. Perché il futuro del Centro Sicilia non si costruisce mettendosi gli uni contro gli altri, ma insieme. Orgoglio Nisseno – Grande Sicilia

