Il dibattito sul quarto Policlinico universitario della Sicilia continua a coinvolgere le forze politiche di Caltanissetta. Dopo l’approvazione dell’emendamento che destina un milione di euro all’Asp di Enna, le prese di posizione dell’amministrazione comunale e i chiarimenti dell’Assessorato regionale alla Salute, interviene anche Vincenzo Lo Muto, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che invita a riportare il confronto sul terreno della serietà istituzionale, evitando sia gli annunci prematuri sia le conclusioni affrettate.
«Sull’ipotesi del quarto Policlinico universitario in Sicilia è arrivato il momento di riportare il dibattito sui binari della serietà istituzionale, evitando tanto gli annunci trionfalistici quanto le sentenze affrettate – dichiara Vincenzo Lo Muto –. La sanità non si costruisce con gli slogan e il futuro di Caltanissetta non può essere liquidato con qualche dichiarazione a caldo».
Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia concentra inizialmente la propria attenzione sulla formulazione dell’emendamento approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana, sottolineandone le difficoltà interpretative.
«Basta leggere attentamente il testo dell’emendamento per rendersi conto che ci troviamo davanti a una formulazione che, per usare un’espressione ironica, riuscirebbe a mettere in difficoltà persino l’intelligenza artificiale – osserva Lo Muto –. Abbiamo provato a sottoporlo a sistemi di AI e il risultato ottenuto è stato una notevole confusione nell’interpretazione delle finalità effettive del provvedimento. Evidentemente, quando un testo normativo consente letture tanto diverse, qualche domanda sulla sua chiarezza è più che legittima».
Nel merito, Lo Muto richiama le tre diverse finalità previste dal finanziamento regionale.
«Per l’esercizio finanziario 2026 viene autorizzata la spesa di un milione di euro in favore dell’Asp di Enna – spiega il coordinatore di Fratelli d’Italia –. Nello stesso provvedimento convivono contemporaneamente tre finalità differenti: la progettazione del quarto Policlinico universitario di Enna, il rafforzamento del sistema della formazione medica e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche dell’ospedale Umberto I. Non viene indicata alcuna ripartizione delle risorse tra queste voci, lasciando del tutto ambiguo l’effettivo percorso amministrativo e sanitario necessario alla realizzazione dell’opera».
L’esponente di Fratelli d’Italia precisa di non voler mettere in discussione gli investimenti destinati al territorio ennese, ma ritiene necessario distinguere il finanziamento dalla concreta istituzione del Policlinico.
«Non intendo sminuire l’importanza degli investimenti in sanità, né contestare il diritto di Enna a valorizzare le proprie strutture – sottolinea Lo Muto –. Ritengo tuttavia indispensabile distinguere un finanziamento destinato anche alla progettazione dalla realizzazione concreta di un Policlinico: un milione di euro non rappresenta il costo dell’opera, non ne garantisce la costruzione e non determina, da solo, l’assegnazione definitiva della sede».
Lo Muto richiama inoltre la posizione del deputato regionale Scuvera, che aveva evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti nelle sedi istituzionali competenti prima di considerare definita la localizzazione della nuova struttura universitaria.
La riflessione si sposta quindi sul clima politico che si è sviluppato a Caltanissetta nelle ore successive alla notizia del finanziamento.
«Quello che invece trovo politicamente miope è quanto accaduto a Caltanissetta nelle ore immediatamente successive alla diffusione della notizia – afferma Vincenzo Lo Muto –: si è assistito a una gara a chi riuscisse per primo a delegittimare la classe politica locale e a proclamare la sconfitta della città, prima ancora che fossero chiariti tutti gli elementi della vicenda».
Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia evidenzia quindi una differenza nell’atteggiamento delle forze politiche dei due territori.
«Mentre ad Enna si cerca di fare fronte comune a tutela degli interessi del proprio territorio – aggiunge Lo Muto –, a Caltanissetta c’è chi preferisce demolire la credibilità del capoluogo per mere convenienze elettorali».
Per Fratelli d’Italia, la priorità rimane la salvaguardia del ruolo sanitario e universitario del capoluogo nisseno.
«La priorità assoluta resta la tutela dell’ospedale Sant’Elia, il consolidamento del suo DEA di II livello e lo sviluppo della medicina universitaria a Caltanissetta, anche attraverso il consolidato rapporto con l’Università di Palermo – ribadisce il coordinatore cittadino –. La nostra città deve far valere le sue strutture, le sue competenze e le sue aspirazioni sulla base dei requisiti normativi e della programmazione sanitaria».
Infine, Lo Muto invita a guardare oltre le contrapposizioni politiche del momento, considerando le conseguenze di lungo periodo delle decisioni sulla sanità.
«Le campagne elettorali passano, ma le conseguenze delle scelte sulla sanità ricadono sui cittadini per decenni – conclude Vincenzo Lo Muto –. Per questo, da coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, il mio compito è lavorare affinché Caltanissetta resti protagonista di questa partita, senza trionfalismi ma anche senza alcuna rassegnazione: perché difendere la propria città significa, prima di tutto, non essere i primi a dichiararla sconfitta».
Una presa di posizione che si aggiunge al confronto politico e istituzionale sul futuro del quarto Policlinico universitario. Al centro dell’intervento di Lo Muto rimane la richiesta di un approccio unitario, fondato su atti concreti e sulla tutela del Sant’Elia, affinché le prospettive della sanità nissena non vengano compromesse da divisioni politiche e valutazioni premature.

