E’ stato emanato dalla Protezione Civile della Regione Siciliana il 2° Avviso Sismico, con indicazione dell’area di maggiore risentimento sismico in cui attivare prioritariamente le misure raccomandate. In considerazione del perdurare della sequenza sismica, si raccomanda la massima attenzione. Si invitano i Sindaci dei Comuni della costa tirrenica dell’isola, ad attivare idonei presidi di monitoraggio, anche notturni, lungo i litorali soggetti a rischio tsunami. L’avviso è rivolto in particolare ai sindaci dei Comuni della costa tirrenica dell’isola, da Messina fino a Palermo e San Vito Lo Capo. Ai primi cittadini è stato chiesto di attivare idonei presidi di monitoraggio, anche nelle ore notturne, lungo i litorali esposti al rischio tsunami.
Il Dipartimento siciliano della Protezione civile nel 2° Avviso Sismico ha anche sollecitato i sindaci dei Comuni della costa tirrenica dell’isola ad attivare idonei presidi di monitoraggio, anche notturni, lungo i litorali soggetti a rischio tsunami. In particolare l’avviso regionale chiede ai sindaci di verificare prima dell’uso l’agibilità di edifici e infrastrutture, con priorità a scuole, ospedali, municipi, caserme, ponti, viadotti e viabilità. Particolare attenzione va riservata agli elementi non strutturali — controsoffitti, volte, intercapedini, elementi appesi — e agli edifici già danneggiati o più vulnerabili.
E’ richiesta la verifica di aree libere, accessibili e idonee per l’attesa e l’eventuale accoglienza della popolazione, ma anche il controllo dei piani di evacuazione, soprattutto nelle scuole e negli edifici pubblici e l’identificazione di edifici sismoresistenti per eventuali centri operativi o funzioni strategiche così come l’attivazione, se necessario, del Centro operativo comunale anche in configurazione ridotta e dei piani comunali di emergenza e l’allertamento delle associazioni di volontariato e comunicazione tempestiva alla Sala operativa regionale integrata (SORIS).
In caso di nuove scosse di entità pari o superiore, la Protezione civile raccomanda massima attenzione nelle aree costiere a rischio maremoto, con l’eventuale adozione di misure di evacuazione per salvaguardare l’incolumità delle persone. I sindaci devono inoltre valutare la sospensione temporanea delle attività pubbliche, in particolare scolastiche, nelle strutture non antisismiche o maggiormente esposte. Poiché l’attività sismica prosegue, la Regione invita a mantenere un livello di allerta elevato e ad adottare misure precauzionali nelle strutture più vulnerabili, affollate o strategiche. I Comuni sono chiamati a comunicare le attività di prevenzione avviate, mentre la popolazione deve attenersi alle informazioni ufficiali di Protezione civile e INGV.

