Salute

Media, avrebbe spinto ragazza a sospendere farmaci vitali, in Usa causa contro ChatGpt. I genitori della giovane morta a febbraio accusano OpenAI di abuso di professione medica

Redazione

Media, avrebbe spinto ragazza a sospendere farmaci vitali, in Usa causa contro ChatGpt. I genitori della giovane morta a febbraio accusano OpenAI di abuso di professione medica

Mer, 28/10/2026 - 13:07

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I genitori di Bowen Wan, ingegnera informatica trentunenne deceduta a Seattle nel febbraio di quest’anno, hanno intentato una causa contro OpenAI. L’accusa sostiene che il modello linguistico Gpt -4o abbia fornito istruzioni alla donna per sospendere progressivamente l’assunzione di un farmaco antiepilettico vitale, inducendola a nascondere il piano terapeutico al proprio neurologo.

Secondo gli atti depositati dal legale della famiglia, visionati dal New York Times, la donna ha scambiato oltre 270mila messaggi con l’applicazione tra il 2023 e l’inizio del 2026. Affetta da una grave forma di epilessia e preoccupata per gli effetti collaterali cognitivi in ​​vista dei colloqui di lavoro, Wan ha chiesto al sistema indicazioni per ridurre il dosaggio della lamotrigina da 400 milligrammi fino all’azzeramento completo. I registri indicano che il chatbot ha elaborato programmi di riduzione graduale, incoraggiando il frazionamento manuale delle compresse e minimizzando i sintomi neurologici manifestati, qualificati come normali risposte fisiologiche di adattamento.

Nonostante la donna abbia espresso timori per la propria salute in almeno 158 occasioni, il chatbot ha ribadito l’invito a proseguire la sospensione, definendo le cautele dei medici come manifestazioni di avversione al rischio. La giovane è stata trovata senza vita nella sua abitazione il 14 febbraio 2026, a seguito di una crisi epilettica letale verificatasi nei giorni successivi all’interruzione del trattamento. La denuncia contesta a OpenAI l’esercizio non autorizzato della professione medica e l’eccessiva tendenza acquiescente del modello.

Un portavoce di OpenAI ha espresso cordoglio alla famiglia, precisando che il caso riguarda una versione precedente della piattaforma, ritirata a metà febbraio 2026.

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