Salute

Alzheimer, campagna social per riflettere sul valore memoria

Redazione

Alzheimer, campagna social per riflettere sul valore memoria

Lun, 21/09/2026 - 12:48

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La malattia di Alzheimer rappresenta ad oggi una delle principali sfide di salute pubblica. A livello globale, infatti, oltre 50 milioni di persone convivono con una forma di demenza, di cui il 60-70% dei casi dovuti ad Alzheimer . In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, Lilly lancia “The Unavailable Story”, l’iniziativa di sensibilizzazione, realizzata con il patrocinio e la supervisione di Airalzh – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, che utilizza il linguaggio dei social network per promuovere una riflessione sul valore della memoria e sull’importanza di averne cura.

Cinque personaggi, la cantante Chiara Galiazzo, la giornalista e conduttrice Veronica Ruggeri, l’attrice e influencer Ludovica Bizzaglia, il content creator e attivista Francesco Cicconetti e la conduttrice radiofonica e autrice Valentina Ricci, hanno archiviato ieri contemporaneamente foto, video e contenuti personali e professionali dai propri profili social, che sono diventati improvvisamente vuoti, lasciando visibile una sola Instagram story con il messaggio: “Questa storia non è più disponibile”. Un’assenza che ha attirato l’attenzione dei follower e che ha lasciato spazio a curiosità e interrogativi. Dopo 24 ore, ossia in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer di oggi, i protagonisti della campagna hanno svelato attraverso le proprie storie di Instagram la natura dell’iniziativa.

Se oggi i social sono diventati l’archivio digitale pubblico dei nostri ricordi felici, fatto di fotografie, video, persone, luoghi ed esperienze che contribuiscono a raccontare chi siamo, e se quindi l’identità digitale è diventata “il duplicato” della nostra memoria umana, sperimentare improvvisamente il “vuoto digitale” permette di fare una riflessione su quanto sia importante proteggere i nostri ricordi reali. I ricordi di Veronica, Valentina, Francesco, Chiara e Ludovica sono scomparsi dalla loro “memoria digitale” proprio come può avvenire alla memoria reale dopo una diagnosi di Alzheimer, malattia neurodegenerativa progressiva che priva le persone dei propri ricordi, della propria indipendenza, delle proprie relazioni e, in definitiva, del proprio futuro.

È quindi dal parallelismo tra memoria digitale e memoria umana che nasce il messaggio della campagna “The Unavailable Story”: “I ricordi non sono solo le nostre stories: sono tutta la nostra storia. Per questo è importante averne cura.” Un invito a riconoscere il valore dei ricordi che fanno parte della propria storia e a prestare attenzione ai cambiamenti della propria memoria. Quando si parla di malattia di Alzheimer, il valore della memoria assume un significato ancora più profondo. Soffrire di perdita di memoria in maniera frequente e significativa rientra, infatti, tra i principali sintomi della malattia nelle sue fasi iniziali.

In Italia si stimano siano oltre 600 mila le persone che convivono con la malattia e circa 3 milioni coloro che sono direttamente coinvolti nell’assistenza dei propri cari. Secondo le stime disponibili, il costo annuo della malattia di Alzheimer, nel 2022, superava i 15,6 miliardi di euro, con circa l’80% rappresentato da costi indiretti. Numeri che restituiscono la dimensione di una patologia il cui impatto va oltre la sfera sanitaria e si estende alla vita quotidiana, familiare e sociale. In questo scenario, la diagnosi precoce rappresenta un elemento sempre più rilevante.

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