La tragedia avvenuta nelle acque di Lampedusa, dove ha perso la vita Cristiano Giamporcaro, 29enne nisseno, continua a suscitare profondo dolore a Caltanissetta e apre anche una riflessione sulla sicurezza in mare e, in particolare, sulla conduzione dei mezzi nautici.
A intervenire, attraverso il proprio profilo Facebook, è Marcello Mirisola, ex assessore dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Walter Tesauro, sportivo e da lungo tempo praticante della pesca in apnea. Una passione che gli consente di conoscere da vicino il mare, le sue insidie e soprattutto l’importanza del rispetto delle regole e delle segnalazioni che indicano la presenza di subacquei.
La riflessione di Mirisola si concentra in particolare sulla facilità con cui alcuni natanti possono essere noleggiati e condotti e sulla necessità che chi si mette alla guida di un mezzo in mare abbia piena consapevolezza dei rischi e presti la massima attenzione alle boe e alle altre segnalazioni presenti in acqua.
Sul proprio profilo Facebook Mirisola scrive:
«Pratico la pesca in apnea da tempo immemore e il mare, per me, non è mai stato soltanto una passione; per questo la notizia della scomparsa del giovane Cristiano a Lampedusa mi ha colpito e addolorato profondamente. Per chi, come tanti di noi, vive il mare come una passione viscerale, un rifugio e un elemento di rispetto assoluto, eventi del genere lasciano senza fiato.
Ma c’è un aspetto di questa vicenda che merita una riflessione seria e senza sconti: la facilità con cui oggi si concede il noleggio di natanti a chiunque, trattando il diporto nautico come il noleggio di un’utilitaria e sottovalutando che il mare non perdona l’improvvisazione. Ancora troppi natanti non prestano la minima attenzione ai pericoli e ignorano le boe e i segnali in acqua, mettendo a rischio la vita degli altri; e proprio per questo un giovane con una vita intera davanti, ieri ha perso la vita.
Un abbraccio alla famiglia di Giamporcaro e a chi oggi piange una vita spezzata troppo presto.
Restiamo umani, restiamo prudenti».

