“Ballottaggio: la mossa della paura”. Inizia cosi’ un post sui social del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, in cui commenta l’ipotesi di inserire il ballottaggio nella nuova legge elettorale. “Una volta, nella politica italiana, c’era chi si era specializzato nella mossa del cavallo. Ve la ricordate? ‘Enrico, stai sereno’ – prosegue Vannacci – Oggi invece la mossa piu’ di moda sembra essere un’altra: la mossa della paura” Per mesi Vannacci e Futuro Nazionale dovevano essere irrilevanti, una parentesi, uno zero virgola destinato a scomparire. Poi sono arrivati i sondaggi. E improvvisamente cambia tutto. Si parla di ballottaggi, di nuove formule elettorali, di meccanismi capaci di mettere al riparo il centrodestra dal rischio rappresentato da Vannacci. E a questo punto una cosa mi sembra ormai chiara. La legge elettorale non viene pensata per gli italiani. Non viene pensata per garantire una migliore governabilita’. Viene pensata per cercare di neutralizzare un avversario che, democraticamente, si sta consolidando nel panorama politico italiano”, annota ancora il leader di Fnv. “Se siamo cosi’ irrilevanti, perche’ tanta fretta di cambiare le regole? Se non contiamo nulla, perche’ costruire un argine?”, si chiede l’europarlamentare, che conclude: “Forse perche’ il problema non e’ Vannacci. Il problema, per qualcuno, sono gli italiani che hanno deciso di votarlo. E quando la politica comincia a studiare le regole non per governare meglio, ma per difendersi dal consenso degli elettori, significa che la paura e’ gia’ entrata nei Palazzi. Sondaggi e Vannacci fanno paura alla destra. E allora spunta il ballottaggio anti-Vannacci“.
di Redazione 3
Lun, 31/08/2026 - 13:11

