Scoprire il territorio, incontrarne la natura e la cultura e farlo scegliendo una forma di mobilità sostenibile. È stata questa una delle esperienze vissute a Enna dai giovani partecipanti al progetto Erasmus+ “FEST-IN – Living Roots, Digital Future”, che hanno visitato il Lago di Pergusa utilizzando le biciclette di Cicli Solidali.
Il progetto Erasmus+, che ha tra i coordinatori l’Associazione Folklorica Kòre Città di Enna, ha riunito nel capoluogo siciliano giovani provenienti da Italia, Spagna, Serbia e Bulgaria, coinvolgendoli in una settimana di attività interculturali dedicate alle tradizioni, alla creatività e alle nuove forme di espressione digitale. L’iniziativa, svoltasi dal 24 al 30 agosto 2026, ha puntato in particolare a promuovere il dialogo interculturale, la riscoperta delle radici culturali, la collaborazione e la cittadinanza europea attiva.
All’interno di questo percorso, la collaborazione con Cicli Solidali, progetto sostenuto da Fondazione CON IL SUD e finalizzato a favorire l’utilizzo di mezzi a pedalata assistita e servizi di prossimità a basso impatto ambientale nei territori di Enna, Caltanissetta e nei comuni limitrofi, ha consentito ai partecipanti di vivere un’esperienza concreta di conoscenza sostenibile del territorio.
In sella alle biciclette del progetto, i ragazzi hanno raggiunto domenica mattina il Lago di Pergusa, trasformando l’escursione in un’occasione per coniugare mobilità dolce e turismo sostenibile.
«Cicli Solidali nasce per promuovere la mobilità sostenibile, ma è sempre stato fortemente legato alle iniziative e alle esigenze del territorio della Sicilia centrale – sottolinea Giuseppe Maria Amato di Legambiente, partner di Cicli Solidali –. Quando ci è stata presentata questa iniziativa abbiamo accolto con grande piacere la possibilità di mettere le nostre biciclette a disposizione dei ragazzi. La presenza di giovani provenienti da diversi Paesi europei rappresenta un’occasione importante di incontro e di scambio. Abbiamo raccontato loro il territorio, il Geopark e il Lago di Pergusa e, accompagnati anche da una nostra guida, hanno potuto conoscerlo direttamente in bicicletta. È anche un modo per far viaggiare l’immagine del nostro territorio oltre i confini della Sicilia e verso il resto d’Europa».
Un’esperienza che si inserisce pienamente nello spirito di FEST-IN. Il progetto coinvolge circa 40 partecipanti, tra giovani e accompagnatori, provenienti dai quattro Paesi partner; i ragazzi coinvolti hanno un’età compresa tra i 17 e i 21 anni.
«FEST-IN nasce dal confronto con gruppi provenienti da Serbia, Bulgaria e Spagna e dalla volontà di riflettere insieme sul valore delle tradizioni e sulle opportunità offerte dalla digitalizzazione per conservarle e raccontarle alle nuove generazioni – spiega Giuseppe Restivo, presidente dell’Associazione Folklorica Kòre Città di Enna. – I ragazzi hanno lavorato sulle parole, sulle tradizioni e sulle affinità tra le diverse culture. Hanno inoltre visitato e fotografato Enna, raccontando allo stesso tempo i propri territori. È proprio attraverso il confronto e la relazione tra i popoli che si comprende quanto le nostre culture, pur diverse, possano dialogare tra loro».
Un’esperienza apprezzata dai partecipanti stranieri. Danica, componente della delegazione bulgara, racconta: «Siamo molto felici di aver preso parte a questo programma Erasmus. Abbiamo vissuto un’esperienza bellissima e incontrato tanti giovani, non soltanto italiani, ma anche spagnoli e serbi. Sono nate nuove amicizie e, arrivati all’ultimo giorno, non vorremmo andare via. Speriamo davvero di poter tornare un giorno, perché è stata un’esperienza straordinaria».
La giornata al Lago di Pergusa rappresenta così un punto d’incontro naturale tra i due percorsi: da una parte un progetto Erasmus+ che invita i giovani europei a conoscersi attraverso culture, tradizioni e territori; dall’altra Cicli Solidali, che fa della mobilità sostenibile e della valorizzazione di prossimità uno strumento concreto per vivere e riscoprire la Sicilia centrale.
Pedalare intorno a Pergusa diventa, quindi, non soltanto un modo diverso di muoversi, ma un’occasione per raccontare il territorio ennese a una nuova generazione di cittadini europei.
di Redazione 3
Lun, 31/08/2026 - 13:11

