CALTANISSETTA – Più verde, alberi, profumi e una nuova illuminazione per restituire a Corso Umberto I il ruolo di vero salotto della città. Una proposta rilanciata sui social da Rocco Ballacchino ha aperto il confronto sul futuro di una delle strade simbolo di Caltanissetta e ha trovato la risposta dell’assessore comunale alla Comunicazione e all’Identità, Pierpaolo Olivo. Una replica dalla quale emerge che l’amministrazione starebbe già lavorando da diversi mesi a un progetto che, almeno negli obiettivi, presenta diversi punti di contatto con l’idea avanzata dal cittadino.
Ballacchino, attraverso una lettera aperta indirizzata al sindaco e agli assessori, ha proposto di utilizzare per la riqualificazione del centro storico i 30 mila euro che, secondo quanto riportato nel suo intervento, sarebbero rimasti disponibili dopo l’assegnazione di sette dei dieci contributi da 10 mila euro previsti dal bando destinato alle piccole e medie imprese.
La sua proposta punta a una trasformazione significativa di Corso Umberto: rimozione delle attuali fioriere in Corten, introduzione di alberi di Lagerstroemia nelle tonalità rosse e lilla e sistemazione, alla base, di piante aromatiche mediterranee capaci di aggiungere colori e profumi al percorso pedonale.
A questo Ballacchino affianca un intervento sull’illuminazione, con la predisposizione di un cavidotto interrato e l’installazione di lampioni artistici in stile d’epoca, così da superare l’attuale sistema di lampade sospese.
Nelle intenzioni del proponente non si tratterebbe soltanto di un intervento estetico. Un Corso Umberto più curato, verde e accogliente potrebbe diventare maggiormente attrattivo per residenti e visitatori, con possibili ricadute positive anche sulle attività commerciali del centro storico.
A rispondere direttamente a Ballacchino è stato l’assessore Pierpaolo Olivo, che ha sottolineato una singolare coincidenza tra la proposta avanzata sui social e il percorso già intrapreso dall’amministrazione.
«Il tuo post mi ha fatto sorridere, non per il contenuto, che condivido nella sostanza, ma per la coincidenza – scrive Olivo –. Perché quello che chiedi per Corso Umberto I lo stiamo già costruendo, passo dopo passo, da quasi un anno».
Secondo quanto ricostruito dall’assessore, il lavoro sarebbe iniziato nel settembre del 2025, quando venne avviato un confronto con diversi vivaisti per individuare la specie botanica più adatta al contesto di Corso Umberto. Una scelta che doveva tenere insieme l’identità siciliana, il valore architettonico del centro storico, le esigenze di manutenzione e un aspetto particolarmente importante per Caltanissetta: garantire gli spazi necessari al passaggio delle Vare della Settimana Santa.
Dal confronto tecnico è emerso l’arancio amaro, sempreverde fortemente legato al paesaggio siciliano e capace, durante la fioritura, di accompagnare il Corso con il profumo delle zagare.
L’idea iniziale dell’amministrazione era quella di piantare gli alberi direttamente a terra. Una soluzione che, però, si è scontrata con le prescrizioni legate alla tutela del centro storico. La Soprintendenza ha infatti espresso parere contrario alle piantumazioni permanenti nel suolo, rendendo necessario individuare una strada alternativa.
Da qui il cosiddetto “piano B”: grandi vasi ornamentali, almeno venti e possibilmente ventiquattro, all’interno dei quali collocare gli aranci amari, creando una quinta verde lungo il tratto di Corso Umberto.
«Non mi sono arreso – spiega Olivo –. Ho chiesto agli uffici tecnici di adottare una soluzione compatibile che portasse comunque a un Corso Umberto più verde, più vivo, più nostro».
Secondo l’assessore, le risorse necessarie sono già disponibili e gli uffici comunali stanno lavorando per arrivare alla concretizzazione dell’intervento nel più breve tempo possibile.
Ma il progetto non si fermerà al verde. Anche l’illuminazione di Corso Umberto è destinata a cambiare. Con i fondi FUA è stato previsto un intervento di riqualificazione illuminotecnica con l’obiettivo di superare quello che lo stesso Olivo definisce il «senso di provvisorietà» che oggi caratterizza il Corso nelle ore serali.
Gli elementi di arredo urbano attualmente presenti non dovrebbero inoltre andare perduti. I vasi in Corten e le composizioni marmoree saranno destinati, secondo quanto annunciato dall’assessore, a una nuova collocazione in altri luoghi della città, continuando così a far parte del patrimonio urbano di Caltanissetta.
Rimane la questione dei tempi, inevitabilmente condizionati dalle procedure amministrative e dalla necessità di confrontarsi con le prescrizioni previste per un’area sottoposta a tutela.
«Avrei voluto vedere tutto questo realizzato già da tempo – ammette Olivo –. Ma le visioni umane corrono molto più veloci della burocrazia e delle procedure amministrative. E, qualche volta, persino dell’intelligenza artificiale».
Adesso, assicura l’assessore, «il progetto è in cammino e sulla buona strada» e gli uffici tecnici stanno lavorando per trasformarlo in realtà nel più breve tempo possibile.
Il confronto nato sui social finisce così per far incontrare, pur partendo da percorsi differenti, l’iniziativa di un cittadino e il progetto dell’amministrazione attorno allo stesso obiettivo: riportare verde, decoro e identità nel cuore della città.
Ed è proprio al valore della partecipazione che Olivo dedica la conclusione della sua risposta, ringraziando Ballacchino per il suo «spiccato e instancabile senso civico».
«Quando un cittadino propone, stimola, partecipa e ama la propria città – conclude l’assessore Pierpaolo Olivo – non c’è un’idea di qualcuno, c’è una comunità che si muove. E forse è proprio questo il segnale più bello che possiamo dare a Caltanissetta: tornare tutti assieme a prenderci cura del suo cuore e della nostra città».

