CALTANISSETTA – Ci sono ricordi che, davanti a una scomparsa improvvisa, riescono a raccontare una persona forse più di qualsiasi biografia. Quello tracciato da Calogero Palermo, oggi consigliere comunale di Caltanissetta e imprenditore, restituisce l’immagine di Tony Maganuco attraverso gli occhi di uno dei tanti ragazzi che, molti anni fa, ebbero la possibilità di lavorare al suo fianco.
Erano appena maggiorenni. Tony Maganuco organizzava i grandi concerti che portavano a Caltanissetta alcuni dei nomi più importanti della musica e dello spettacolo italiano e attorno a quella macchina organizzativa cresceva una squadra di giovani nisseni. Tra loro c’era anche Palermo.
Non era soltanto un lavoro. Per quei ragazzi significava entrare dietro le quinte, vedere da vicino artisti conosciuti fino ad allora soltanto attraverso la televisione, imparare come nasceva un grande evento e soprattutto scoprire un mondo che sembrava lontanissimo da Caltanissetta.
È da qui che parte il ricordo di Palermo. Non soltanto dal personaggio pubblico, dal conduttore, dall’imprenditore o dall’organizzatore, ma dall’uomo che seppe offrire opportunità a un’intera generazione. Un ricordo personale che diventa, inevitabilmente, anche il racconto di una stagione della città.
Scrive Calogero Palermo:
GRAZIE TONY. La scomparsa di Tony, priva la Città di un uomo, un imprenditore, un personaggio che amava profondamente Caltanissetta. Un uomo che ha dato tanto alla nostra comunità, che ha sicuramente contribuito a costruirne i Ricordi, regalando emozioni e opportunità a intere generazioni. Tony Maganuco era una di queste persone. Ha dedicato una parte enorme della sua vita allo spettacolo, alla musica, alla radio, alla televisione e soprattutto alla sua città. È stato il volto e l’anima di manifestazioni che hanno segnato la storia passata e recente di Caltanissetta, a cominciare dal Festival Città di Caltanissetta, nato nel 1989 e diventato negli anni una vera palestra per giovani talenti. Conduttore radiofonico e imprenditore dello spettacolo, ricordo la mitica TM spettacoli. Ma ridurre Tony Maganuco a un organizzatore di eventi sarebbe ingiusto. Perché dietro i grandi spettacoli c’erano una visione, una passione e soprattutto la capacità di coinvolgere le persone. E io questa cosa la ricordo particolarmente bene. Le mie prime esperienze lavorative le ho fatte proprio con Tony. E insieme a me, tanti ragazzi della mia generazione, appena maggiorenni, abbiamo avuto la possibilità di affacciarci per la prima volta al mondo dello spettacolo proprio grazie a lui. Eravamo giovani, pieni di entusiasmo, forse inconsapevoli del privilegio che stavamo vivendo. Tony organizzava i primi grandi concerti a Caltanissetta e noi eravamo lì. A lavorare. A imparare. A vivere da vicino un mondo che, fino a quel momento, avevamo conosciuto soltanto attraverso la televisione e i grandi concerti. E Caltanissetta, grazie a persone come Tony, diventava per una sera una grande città dello spettacolo. Arrivavano artisti del calibro di Luca Carboni, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Pino Daniele, Gino Paoli, Stadio, Ornella Vanoni, Litfiba, Gipsy king, Pooh, Renzo Arbore, Giorgia, 99 posse, Moda’, Emma, Ambra, Venditti, Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio, Luca Argentero, e tanti altri grandi nomi della musica italiana e dello Spettacolo. Per noi ragazzi era qualcosa di straordinario. Vedere quei nomi sui manifesti, sapere che sarebbero arrivati nella nostra città e poi trovarsi dentro quella macchina organizzativa era un’esperienza che non si poteva dimenticare. Oggi, a distanza di tanti anni, mi rendo conto ancora di più di quanto quelle occasioni siano state importanti. Perché Tony non ci dava soltanto un lavoro. Ci dava un’opportunità. L’opportunità di entrare, anche solo per qualche ora, nel mondo dello spettacolo.
E forse è proprio questo uno dei lasciti più importanti di Tony Maganuco: aver dato spazio a tanti giovani, averli coinvolti, aver permesso a molti di vivere esperienze che altrimenti non avrebbero mai avuto. La sua storia professionale è stata lunga e intensa. Dalla radio alla televisione, da Tuttinclasse a Tony Accesi, Nissenita’, TCS Spazio Sport, Calze Gialle, Metti una sera a Cena, fino al Festival Città di Caltanissetta e tante altre manifestazioni, rassegne, organizzate nel corso degli anni. Ma Tony non era soltanto quello che vedevamo davanti a un microfono o su un palco. Era anche quello che lavorava dietro le quinte. Quello che pensava agli artisti, agli spettacoli, all’organizzazione. Quello che immaginava una manifestazione e cercava il modo di portarla a Caltanissetta. Quello che, con il suo carattere, le sue idee e anche le sue battaglie, difendeva ciò in cui credeva. E tra le cose in cui credeva c’era sicuramente la sua città. Una città che spesso ha amato in maniera viscerale, anche quando ne criticava le scelte e le istituzioni. Basti pensare alle sue battaglie degli ultimi anni per difendere la storia e il valore del Festival Città di Caltanissetta, che lui considerava una delle grandi manifestazioni della città. Nel 2022, parlando proprio del Festival, ricordava i suoi oltre trent’anni di storia e il ruolo che aveva avuto nel panorama musicale. E oggi, davanti alla notizia della sua morte, forse è arrivato il momento di guardare a quella storia con maggiore riconoscenza. Perché si può discutere delle persone, delle loro scelte, dei loro caratteri e delle loro idee. Ma una cosa è difficile da negare: Tony Maganuco ha dato tanto a Caltanissetta. Ha contribuito a portare grandi artisti. Ha creato manifestazioni. Ha fatto televisione. Ha fatto radio. Ha dato voce ai giovani. Ha costruito occasioni di lavoro. Ha fatto conoscere Caltanissetta attraverso lo spettacolo. E soprattutto ha lasciato ricordi. Ricordi che oggi diventano ancora più preziosi. Io personalmente conserverò per sempre il ricordo di quegli anni. Allora forse non potevamo capire fino in fondo quanto fossero importanti quelle esperienze. Oggi sì. Oggi, ripensando a quei concerti, a quei grandi artisti, alle giornate di lavoro, all’emozione di vedere arrivare a Caltanissetta nomi che sembravano irraggiungibili, capisco che eravamo dentro una parte importante della storia dello spettacolo della nostra città. E quella storia aveva anche il volto, la voce e l’energia di Tony Maganuco. La morte porta via una persona. Ma non può portare via quello che quella persona ha lasciato. Non può cancellare le manifestazioni. Non può cancellare i concerti. Non può cancellare le trasmissioni E soprattutto non può cancellare i ricordi di chi, grazie a lui, ha avuto una possibilità. Per questo oggi, nel dolore, credo che Caltanissetta debba fermarsi un momento e ricordare Tony non soltanto per la sua scomparsa, ma per tutto quello che ha fatto quando era in vita. Perché una città non è fatta soltanto di monumenti, palazzi e strade. Una città è fatta anche dalle persone che, con il loro lavoro e la loro passione, ne hanno scritto la storia. Tony Maganuco ha scritto una pagina importante della storia di Caltanissetta. Una pagina fatta di musica, spettacolo, radio, televisione, giovani, grandi artisti e tantissimi eventi. Grazie, Tony. Grazie per quello che hai dato alla nostra città.
Grazie per le opportunità che hai dato a tanti giovani. Grazie per quei grandi concerti che hanno fatto sognare Caltanissetta. Grazie per la tua passione, per le tue battaglie e per aver creduto che anche questa città potesse meritare grandi spettacoli e grandi occasioni. E grazie, personalmente, per avermi dato, insieme a tanti miei coetanei, una delle prime opportunità lavorative della nostra vita. Allora eravamo appena maggiorenni. Oggi siamo uomini con tanti ricordi alle spalle. E tra quei ricordi ci sei anche tu. Ciao Tony. Caltanissetta ti deve molto. E forse il modo migliore per ricordarti è proprio questo: non parlare soltanto della tua morte, ma ricordare quanto hai fatto per la tua città quando eri ancora qui, tra noi. Le immagini del tuo inseparabile Nico alla guida dell’Audi le conserverò con Malinconia. Ciao TONY, sei stato uno Spettacolo.
Parole che raccontano Tony Maganuco ma, allo stesso tempo, raccontano una Caltanissetta di altri anni, quella dei grandi concerti, dei manifesti con i nomi degli artisti nazionali, delle giornate trascorse a montare e preparare uno spettacolo e di tanti ragazzi che, quasi senza rendersene conto, stavano vivendo esperienze destinate a rimanere per sempre nella loro memoria.
Il ricordo di Calogero Palermo restituisce soprattutto questo aspetto dell’eredità di Maganuco: non soltanto gli artisti arrivati a Caltanissetta e gli spettacoli organizzati, ma le opportunità offerte a tanti giovani che con lui hanno lavorato, imparato e sognato.
E forse la frase con cui Palermo sceglie di salutarlo racchiude meglio di qualsiasi altra il ricordo di una vita trascorsa tra palchi, musica, radio, televisione e Caltanissetta: «Ciao Tony, sei stato uno Spettacolo».

