Salute

Infettivologa Lichtner: “Screening intraospedaliero per epatiti C, B e Delta”

AdnKronos

Infettivologa Lichtner: “Screening intraospedaliero per epatiti C, B e Delta”

Mar, 28/07/2026 - 15:52

Condividi su:

(Adnkronos) – Le epatiti virali “sono patologie molto frequenti a livello globale. Comprendono varie infezioni, soprattutto croniche, che colpiscono il fegato. Ne esistono di diversi tipi: l’epatite A, B, C e Delta, che però presentano caratteristiche completamente differenti. Quelle che più ci interessano”, dal punto di vista clinico “sono sicuramente le epatiti che causano una patologia cronica, come l’epatite C, l’epatite B e l’epatite Delta, che però può svilupparsi solamente se è già presente l’epatite B”. Così Miriam Lichtner, professoressa di Malattie infettive all’università Sapienza e direttore all'ospedale Sant'Andrea di Roma, in occasione della Giornata mondiale delle epatiti, che si celebra oggi, 28 luglio, spiega come “l’epatite Delta sia oggi particolarmente sotto i riflettori perché, fino a pochi anni fa, era una patologia praticamente incurabile e fortemente associata al tumore del fegato. Oggi, invece, disponiamo di farmaci innovativi. Il problema è che si tratta di un’infezione molto insidiosa: alcune persone possono esserne affette senza saperlo. Per questo sono fondamentali programmi di programmi di testing che consentano una diagnosi precoce” e da offrire, per esempio come “screening durante un ricovero”. Per quanto riguarda l’epatite B e Delta, “la popolazione più colpita è quella che non ha beneficiato della vaccinazione contro l’epatite B – chiarisce Lichtner – In Italia tutte le persone nate dopo il 1991 sono vaccinate e la vaccinazione è oggi ampiamente diffusa anche nel resto del mondo. Di conseguenza, chi non è stato vaccinato è maggiormente a rischio, in particolare le persone con più di 55 anni”. Cosa possiamo fare per individuarle? “Sicuramente lo screening, che è molto semplice – illustra l’esperta – Basta un normale prelievo di sangue con la richiesta della sierologia per l’epatite B. Se questa risulta positiva, è necessario eseguire anche lo screening per l’epatite Delta. Questo passaggio è molto importante perché oggi disponiamo di farmaci in grado di bloccare sia l’epatite B sia, quando presente, l’epatite Delta. In questo modo possiamo prevenire la cirrosi epatica e il tumore del fegato”.  In questo contesto, “è importante ricordare che il tumore del fegato può svilupparsi anche senza passare attraverso la cirrosi – avverte Lichtner – soprattutto quando è legato a un’infezione da epatite B e, ancora di più, dalla Delta. Per questo – aggiunge – è fondamentale promuovere programmi di screening, che possano essere realizzati con diverse modalità: attraverso offerte rivolte alla popolazione, ad esempio con open day associati a eventi sociali, ma anche sfruttando un’altra importante opportunità, rappresentata dallo screening intraospedaliero”. In questo caso, anche alla persona che entra in ospedale “per un motivo completamente diverso, ad esempio per una frattura del femore – chiarisce l’esperta – durante il ricovero le viene offerta la possibilità di effettuare lo screening per l’epatite B e, se necessario, anche per l’epatite Delta. In questo modo il paziente esce dall’ospedale con un patrimonio di salute in più: non solo avrà risolto il problema che lo ha portato al ricovero, ma saprà anche se deve eseguire ulteriori accertamenti o intraprendere una terapia per l’epatite B o per l’epatite Delta”. A tale proposito, “nel nostro ospedale – precisa Lichtner – abbiamo avviato negli ultimi mesi un progetto pilota che prevede uno screening globale comprendente le epatiti B, Delta e C, l’Hiv, oltre a uno screening cardio-metabolico e per la depressione. Si tratta di un progetto che ha come obiettivo quello di aumentare il patrimonio di salute della persona che entra in ospedale, cogliendo ogni occasione di contatto con il Sistema sanitario – conclude – per individuare precocemente patologie spesso silenziose e migliorare la prevenzione”. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

banner italpress istituzionale banner italpress tv