Salute

Caltanissetta. Il progetto Smart – Plasma, presentato dall’Asp, vince il bando nazionale del Centro Nazionale Sangue

Redazione 1

Caltanissetta. Il progetto Smart – Plasma, presentato dall’Asp, vince il bando nazionale del Centro Nazionale Sangue

Gio, 30/07/2026 - 15:27

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CALTANISSETTA. È un risultato che colloca la medicina trasfusionale nissena al vertice del panorama nazionale. Il progetto SMART-PLASMA — “Sperimentazione di strategie digitali e di intelligenza artificiale (AI) per l’incremento della raccolta di plasma”, presentato dall’ASP di Caltanissetta — è stato proclamato vincitore dell’ambito di intervento B del Bando del Centro Nazionale Sangue per la presentazione di proposte progettuali – Anno 2025/2026.

Il punteggio assegnato dalla Commissione giudicatrice, 98 punti su 100, è un riconoscimento che parla da solo, se si considera il livello dei competitori. Nella stessa area tematica concorrevano, tra gli altri, la ASL Roma 3, l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’AO S. Croce e Carle di Cuneo, AOU-Meyer IRCCS. Complessivamente il bando ha visto in campo Aziende ospedaliere universitarie, IRCCS, Centri Regionali Sangue, Università e Aziende sanitarie da tutta Italia — da Emilia-Romagna e Toscana a Piemonte, Lombardia, Sicilia, Veneto e Lazio — per un totale di tre soli progetti finanziati, uno per ciascun ambito di intervento.

Il progetto si propone di applicare strumenti digitali e AI della piattaforma cloud smartDONOR, già in uso da oltre tre anni al SIMT di Caltanissetta, al supporto organizzativo della raccolta di sangue e plasma, soprattutto da aferesi. Tre gli obiettivi specifici: migliorare la programmazione e la gestione delle donazioni di plasma; incrementare la frequenza e la continuità donazionale; definire e validare un modello organizzativo e tecnologico replicabile in altri Servizi trasfusionali del Paese.

La forza del progetto sta anche nella sua geografia. Accanto al SIMT dell’ASP di Caltanissetta, capofila, operano due partner di assoluto prestigio: il SIMT dell’Azienda ULSS 3 Serenissima di Venezia e il SIMT dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, uno dei maggiori Servizi trasfusionali italiani per qualità e quantità di prestazioni erogate, hub di macroarea e Centro Donatori del Registro Nazionale IBMDR. Una configurazione che consente di testare il modello in contesti realmente eterogenei e che rafforza in modo sostanziale la trasferibilità dei risultati all’intera rete trasfusionale nazionale.

Un ringraziamento particolare va al Direttore del SIMT, Dott. Nunzio Angelo Marletta, responsabile scientifico del progetto, che ha coordinato la proposta, tenendo insieme partner di tre Regioni diverse e traducendo anni di lavoro sul campo in un impianto progettuale riconosciuto come il migliore d’Italia nel suo ambito.

Il SIMT rivolge un ringraziamento sentito al Direttore Generale dell’ASP di Caltanissetta, Dott. Salvatore Lucio Ficarra, al Direttore Sanitario Dott. Luciano Fiorella, al Direttore Amministrrativo Dott. Salvatore Lombardo e al Direttore Sanitario di Presidio, Dott. Benedetto Trobia, per il costante supporto organizzativo e per la fiducia accordata al Servizio. A tutti va il riconoscimento di una visione che è diventata condizione abilitante del progetto: la capacità di guardare all’innovazione digitale e all’intelligenza artificiale non come a una moda tecnologica, ma come a una leva concreta di efficienza, qualità e servizio al cittadino; e l’apertura, tutt’altro che scontata nelle organizzazioni sanitarie complesse, a lasciare che una sperimentazione nasca dal basso, dai professionisti che ogni giorno stanno accanto ai donatori.

Il ringraziamento si estende a tutta l’équipe medica, infermieristica e tecnica del Servizio e all’intera rete del volontariato provinciale: alle Associazioni di donatori e alle Unità di Raccolta che ogni giorno promuovono la donazione, chiamano e accolgono i donatori, tengono vivo il legame con le comunità dei paesi e delle città della provincia. Sono loro la base di tutto: nessun modello organizzativo — per quanto intelligente — avrebbe qualcosa da organizzare senza il lavoro paziente e gratuito che le Associazioni portano avanti da decenni.

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