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Allarme Codacons su nuova truffa online: circolano Sms e messaggi WhatsApp fraudolenti per pedaggi autostradali non pagati

Redazione 1

Allarme Codacons su nuova truffa online: circolano Sms e messaggi WhatsApp fraudolenti per pedaggi autostradali non pagati

Dom, 07/06/2026 - 22:17

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Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, lancia l’allarme sulla circolazione di messaggi fraudolenti collegati a presunti pedaggi autostradali non pagati. Le segnalazioni riguardano SMS e messaggi WhatsApp che invitano gli automobilisti a saldare con urgenza un importo attraverso un link allegato, sfruttando un tema credibile e molto vicino alla vita quotidiana di chi viaggia.

Il Codacons avverte che si tratta di comunicazioni non sicure, costruite per spingere il cittadino ad agire in fretta. Il messaggio richiama un presunto mancato pagamento del pedaggio e può indurre l’utente ad aprire pagine non ufficiali, con il rischio di inserire dati personali, informazioni bancarie o estremi della carta di credito.

La truffa – evidenzia l’associazione – punta proprio sulla paura di una sanzione e sull’apparente urgenza del pagamento. L’importo indicato può sembrare basso, il linguaggio appare formale e il collegamento inserito nel messaggio può trarre in inganno chi non si ferma a verificare.
Per questo il Codacons invita i cittadini a non aprire link ricevuti tramite SMS, WhatsApp o email, a non comunicare dati personali o bancari, a cancellare il messaggio sospetto e, in caso di dubbio, a verificare solo attraverso i canali ufficiali, digitando manualmente l’indirizzo del sito nel browser o utilizzando i contatti ufficiali del gestore autostradale.

“Davanti a un messaggio che chiede di pagare subito un presunto pedaggio non saldato bisogna fermarsi – spiega Tanasi – senza cliccare su link ricevuti sul telefono e senza inserire dati bancari. Le comunicazioni sospette vanno trattate con la massima prudenza, perché le truffe digitali fanno leva proprio sulla fretta e sulla paura”.

Secondo il Codacons, è necessario rafforzare l’informazione pubblica, soprattutto verso anziani, famiglie e utenti meno abituati a riconoscere le frodi digitali. L’associazione ritiene utile una comunicazione più chiara e immediata, capace di raggiungere rapidamente i cittadini e di spiegare con parole semplici cosa fare quando arriva un messaggio sospetto.
“Chi riceve SMS o messaggi WhatsApp su presunti pedaggi non pagati deve cancellarli e verificare solo dai canali ufficiali. Nessun pagamento deve essere effettuato attraverso link sospetti. Serve massima attenzione, perché prevenire queste frodi significa evitare danni economici e proteggere soprattutto le persone più fragili”. – conclude Tanasi.

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