“Siamo al 2 novembre e se vogliamo parlare del caro-voli di Natale siamo già fuori tempo massimo: i prezzi sono già alle stelle da diversi giorni ei biglietti sulla maggior parte delle tratte per tornare in Sicilia sono già tutti esauriti”. A spiegarlo alla Dire è Alfio La Rosa, presidente di Federconsumatori Sicilia. “Assistiamo contemporaneamente a diversi tipi di speculazione – racconta -. Il primo è ovviamente quello delle compagnie aeree, che sanno benissimo quali sono i periodi caldi e gonfiano i prezzi con largo anticipo. Un altro tipo di speculazione è quello delle grandi piattaforme di prenotazione online, che di fatto hanno sostituito le agenzie viaggi ma lo hanno fatto con molta meno etica e rispetto del cliente”.
La Rosa racconta poi un’esperienza registrata da un iscritto all’associazione: “Un padre separato con un bambino, che risiede in Lombardia ma ha la famiglia in provincia di Ragusa. Questa persona ha comprato due biglietti di andata e due di ritorno, perché sopra i due anni i bambini lavorano un posto e pagano intero. I posti sul volo Aeroitalia da Milano a Comiso erano tutti finiti da un pezzo, quindi ha dovuto optare per voli Ryanair con partenza il 22 dicembre da Malpensa, destinazione Catania e ritorno il 30 dicembre, da Catania a Bergamo Orio al Serio. Per questi biglietti, con una valigia imbarcata in stiva, questo padre ieri sera ha speso 528 euro e 18 centesimi A questa cifra abnorme – ancora La Rosa – ha dovuto aggiungere 190 euro per affittare un’auto con seggiolino per bambini a norma, per una settimana passare in pratica Natale gli costerà quasi 800 euro, e parleremo di due persone, nemmeno una famiglia completa”

