Salute

Totti e la prima visita alla prostata, urologi ‘diventi testimonial della prevenzione che salva la vita’

AdnKronos

Totti e la prima visita alla prostata, urologi ‘diventi testimonial della prevenzione che salva la vita’

Mer, 21/10/2026 - 10:07

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(Adnkronos) – "Sicuramente qualsiasi momento di comunicazione dedicato alla prevenzione del tumore alla prostata va bene. Francesco Totti ci ha dato una mano ad accendere i riflettori per il mese di novembre che è proprio dedicato alla prevenzione del tumore della prostata e della salute maschile, promosso dalla Società Italiana di Urologia (Siu). E' il cancro più frequente negli uomini, 40mila casi ogni anno in Italia e 7mila morti; quasi 600mila uomini che continuano a convivere con la neoplasia. Davanti a un problema di così forte impatto epidemiologico, la prevenzione è fondamentale. Non è una patologia di nicchia ma di grande impatto sociale che si può prevenire con la visita annuale dopo i 50 anni e con esami come il Psa e la risonanza magnetica. Come le donne fanno la prevenzione per il tumore al seno, gli uomini dovrebbero fare la visita urologica annuale". Così all'Adnkronos Salute il presidente della Società italiana di Urologia, Giuseppe Carrieri, interviene dopo il racconto che l'ex 10 della Roma ha fatto della sua prima visita alla prostata durante la presentazione a Roma del suo libro 'Oltre'. "Arriva questo, due metri, con un pollice enorme. Gli ho detto: ‘Che cosa vuoi fare con questo arnese…?'. L'ex capitano della Roma ha fatto divertire il pubblico del Teatro Brancaccio con il suo racconto, scandito da tempi comici non banali: "Non ti azzardare – ha continuato – che ti uccido. Non lo conoscevo ma già lo odiavo, solo il pensiero che lui arrivava da giù, avevo la pelle d’oca… Qui tutti avete fatto la visita alla prostata, no? Vabbè, andate a farla che è bellissima…". "Il contesto leggero nel quale Totti ha raccontato l'approccio alla visita alla prostata non rende bene l'idea – avverte Carrieri – e come Siu ci sentiamo di tranquillizzare gli uomini: non è un 'atto di violenza' ma prima di tutto un colloquio a 360 gradi tra medico e paziente. Noi ci battiamo affinché lo screening del cancro alla prostata venga inserito nei Lea, sappiamo che questa prevenzione potrebbe portare a una riduzione del 25% della mortalità, ovvero 1.800 morti in meno ogni anno. Insomma, la visita urologica – chiosa il presidente – non è una 'barzelletta' e non dobbiamo drammatizzare un atto medico che è focalizzato alla prevenzione. Non si deve avere paura del controllo della prostata. Speriamo che Francesco Totti possa aiutarci in futuro per ampliare il messaggio della prevenzione e della diagnosi precoce".  Dal 28 al 31 ottobre a Riccione si svolgerà il 99.esimo congresso nazionale della Siu. Recentemente la Società italiana di Urologia ha presentato al ministero della Salute, il nuovo 'Decalogo della Longevità Uro-Andrologica', una guida pratica pensata per guidare i cittadini verso scelte di vita consapevoli e comportamenti preventivi quotidiani. Il decalogo evidenzia inoltre come sia fondamentale non sottovalutare i campanelli d'allarme e i segnali del corpo. Alzarsi spesso di notte per urinare disturba il sonno e può rappresentare un segnale non solo prostatico, ma anche di problematiche cardiache o metaboliche. Allo stesso modo, variazioni del getto urinario, urgenza o difficoltà non vanno bollati come semplici conseguenze dell’età. Ampio spazio è dedicato agli stili di vita e alla prevenzione a 360 gradi: l'adesione alla dieta Mediterranea e la corretta idratazione (riducendo i liquidi la sera per tutelare il sonno) proteggono reni e vie urinarie; si richiama inoltre l'attenzione alla protezione dalle esposizioni professionali a sostanze chimiche e calore, all'osservazione e all'autocontrollo dei genitali, alla tutela della fertilità di coppia e alla revisione periodica delle terapie farmacologiche con l'avanzare dell'età. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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