Salute

Policlinico a Enna, Matilde Falcone: «L’ennesimo scippo a Caltanissetta. Dove erano i nostri deputati regionali?»

Redazione

Policlinico a Enna, Matilde Falcone: «L’ennesimo scippo a Caltanissetta. Dove erano i nostri deputati regionali?»

L’ex assessore comunale e dirigente della Democrazia Cristiana interviene dopo l’approvazione dell’emendamento da un milione di euro all’Ars: «Il Policlinico doveva nascere a Caltanissetta. Non possiamo accettare compromessi, i cittadini devono mobilitarsi».
Gio, 22/10/2026 - 14:35

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CALTANISSETTA – Cominciano ad arrivare le prime reazioni politiche alla notizia dell’approvazione, da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell’emendamento che destina un milione di euro alla progettazione del quarto Policlinico universitario siciliano, individuato a Enna. Una decisione che apre inevitabilmente il dibattito anche a Caltanissetta, dove da anni si discute della possibilità di istituire un Policlinico universitario valorizzando l’ospedale Sant’Elia e la presenza del corso di laurea in Medicina e Chirurgia collegato all’Università di Palermo.

A intervenire con una dura presa di posizione è Matilde Falcone, ex assessore comunale e dirigente della Democrazia Cristiana, che esprime amarezza per una scelta ritenuta penalizzante per il territorio nisseno, chiamando direttamente in causa la rappresentanza politica regionale.

«Rimango sinceramente basita per l’approvazione di questo emendamento da un milione di euro a favore dell’istituzione del Policlinico di Enna – dichiara Matilde Falcone –. Si è sempre parlato, da tanti anni, del fatto che il Policlinico dovesse nascere a Caltanissetta. E mi chiedo soprattutto dove fossero i nostri deputati regionali quando questo emendamento è andato ai voti dell’Assemblea Regionale».

Per l’ex assessore, la questione non riguarda soltanto la localizzazione di una struttura sanitaria, ma il futuro dell’assistenza ospedaliera, della formazione universitaria e della ricerca scientifica nell’intero territorio.

«Avere il Policlinico è un fatto di fondamentale importanza per cui ci siamo battuti tutti – sottolinea Falcone –. Significa elevare gli standard di cura e di salute della popolazione e attivare la ricerca scientifica. Avendo fra l’altro la sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia in convenzione con l’Università degli Studi di Palermo, la più antica in Sicilia, era assolutamente logico e naturale che il Policlinico nascesse qui a Caltanissetta».

Al centro delle critiche anche l’ipotesi di un Policlinico diffuso, con sede principale a Enna e il coinvolgimento delle strutture sanitarie nissene, prospettiva richiamata dal sindaco di Enna Mirello Crisafulli nel presentare il progetto.

«Negli anni si è parlato di Policlinico diffuso o di Policlinico unico a Caltanissetta, ma la volontà politica palesata con questo emendamento orienta tutto su Enna – osserva l’esponente della Democrazia Cristiana –. E il voler tirare in ballo le nostre strutture sanitarie adesso non significa affatto fare un Policlinico centro-meridionale. Se la sede principale è a Enna, noi che cosa diventeremmo? Non si capisce quale sarebbe il ruolo delle nostre strutture sanitarie se non quello di subire l’ennesimo ridimensionamento».

Falcone teme che la scelta possa tradursi in una perdita di centralità per il Sant’Elia, con possibili ripercussioni sugli investimenti, sulle attività cliniche e sulle prospettive di sviluppo della sanità nissena. Una preoccupazione che si accompagna al richiamo a un’altra vicenda che, secondo l’ex assessore, avrebbe penalizzato Caltanissetta: quella dell’Università Kore.

«Questa è una cosa che noi nisseni non possiamo in alcun modo accettare – afferma Falcone –. Siamo di fronte all’ennesimo scippo, esattamente come avvenne a suo tempo per la vicenda dell’Università Kore».

Da qui l’invito a una mobilitazione popolare per rivendicare maggiore attenzione nei confronti del territorio e difendere il ruolo delle strutture sanitarie cittadine.

«Se non ci mettiamo in testa noi cittadini di scendere in piazza e fare rivolte, non solo per il caro prezzi o il caro benzina, ma per difendere i servizi essenziali della nostra città, non otterremo mai nulla – conclude l’ex assessore Matilde Falcone –. Manifesto la mia più profonda delusione per la piega che ha preso questa vicenda e per la mancanza di tutela del nostro territorio».

L’intervento di Falcone apre dunque un confronto politico destinato a coinvolgere anche le istituzioni locali e la deputazione regionale nissena. Resta da chiarire quale ruolo potrà effettivamente assumere l’ospedale Sant’Elia nell’eventuale organizzazione del nuovo Policlinico e quali ricadute concrete il progetto potrà avere sull’assistenza sanitaria e sulla formazione universitaria a Caltanissetta.

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